Bombe carta e cartucce con benzina, tre denunce nel Vibonese

Nella serata di ieri, a Briatico, i carabinieri del Norm della Compagnia di Vibo Valentia e della locale Stazione, coadiuvati dal Nucleo cinofili del 14°Btg Calabria e dal Nucleo artificieri di Catanzaro hanno effettuato una massiccia attività di controllo di armi ed esplosivi.

Durante le operazioni, in due appartamenti di proprietà di 2 fratelli, i militari hanno rinvenuto 22 ordigni artigianali, fatti brillare dopo il sequestro.

Ai due fratelli A.V. ed A.A., rispettivamente di 59 e 46 anni, sono stati contestati i reati di produzione e detenzione illegale di artifizi pirotecnici.

Grazie all’aiuto dei cani molecolari, gli uomini dell'Arma hanno rinvenuto e sequestrato anche una bottiglia di benzina, con 2 cartucce di fucile calibro 12.

La scoperta è stata fatta in un capanno per il rimessaggio delle reti di un marittimo del posto, P.P. di 61 anni.

L'uomo è stato denunciato con l'accusa di detenzione illegale di munizioni.

 

Serre, i carabinieri trovano un fucile e diverse munizioni in un casolare abbandonato

Nel corso di un imponente rastrellamento effettuato a partire dalle prime luci dell’alba di oggi nelle campagne della frazione “Marolacco” del Comune di Gerocarne, i militari della Stazione di Arena, dei Cacciatori Carabinieri “Calabria”, delle Unità cinofile di Vibo Valentia, della Sezione operativa e radiomobile della Compagnia di Serra San Bruno e delle Stazioni di Vazzano, San Nicola da Crissa, Fabrizia, Dinami e Nardodipace, hanno rinvenuto in un vecchio camino e in un sottoscala di un casolare abbandonato, una doppietta calibro 12 con matricola abrasa e 100 cartucce di varie marche, a palla e pallettoni, per fucile.

Altre 50 munizioni per fucile e 70 per pistola, sono state rinvenute, inoltre, in un'edicola votiva.

L’arma e le munizioni, tutte in ottimo stato di conservazione, sono state poste sotto sequestro.

Armi e munizioni in un casolare, tre arresti

Tre persone sono state tratte in arresto dai carabinieri della Stazione di Laureana di Borrello, con l'accusa di detenzione di armi e munizioni.

A finire in manette sono stati i fratelli Carmelo e Natale Currò,  rispettivamente di 44 e 41anni e Carmelo Lemma di 57 anni. 

In particolare, durante una perquisizione eseguita in un casolare di campagna di proprietà di Carmelo Currò, in contrada "Brisi", nel Comune di Laureana di Borrello, i militari hanno rinvenuto un fucile sovrapposto con matricola abrasa, una pistola calibro 7.65 con matricola abrasa, 36 cartucce calibro 22 e 27 cartucce calibro 38 Special.

Le armi sono state, quindi, sottoposte a sequestro e saranno inviate al Ris di Messina per le comparazioni balistiche.

Gli arrestati, espletate le formalità di rito, sono stati associati presso la Casa Circondariale di Reggio Calabria- Arghillà e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria di Palmi, in attesa del giudizio di convalida.

Individuati due scatoloni con un fucile mitragliatore ed oltre mille munizioni

Un fucile mitragliatore da guerra modello Sten ed oltre 1300 munizioni di vario calibro (9, 40, 357 e 7,62). È quanto hanno rinvenuto ad Ardore Marina, i poliziotti della questura di Reggio Calabria.

L'arma, perfettamente funzionante, risale al 1943, ed è stata rinvenuta presso un'azienda di autotrasporti. Si tratta di un fucile mitragliatore calibro 9, utilizzato dalle truppe britanniche durante la Seconda guerra mondiale.

In particolare, nel corso di un un controllo effettuato con il supporto delle unità cinofile, gli agenti hanno rinvenuto, in due scatoloni di cartone, tre giubbotti anti-proiettili, il fucile mitragliatore e 1.300 munizioni.

Una volta sequestrato il materiale rinvenuto, i poliziotti hanno avviato le indagini per cercare d'individuare il mittente ed il destinatario dell’arma e delle munizioni.

 

Borsone con decine di munizioni rinvenuto in una cabina Enel

Nel corso di controlli effettuati nell’ambito del piano "Focus ‘ndrangheta", i poliziotti della questura di Reggio Calabria e del Reparto prevenzione crimine “Calabria Meridionale” di Siderno, hanno rinvenuto, in una cabina Enel, ubicata nel quartiere "Ciccarello" della città dello Stretto, un borsone con diverse munizioni di vario calibro ed una centralina elettrica per autovettura.

In particolare, nel borsone sono state trovate 12 cartucce calibro 9x19, 6 cartucce calibro 38 special ed un centinaio di munizioni per fucile calibro 12.

Dopo aver sequestrato il materiale rinvenuto, gli agenti hanno avviato le indagini per risalire al responsabile dell'occultamento. 

 

Armi e munizioni nel garage, 48 finisce in manette

Un quarantottenne, Umberto Condò, è stato arrestato a Careri dai carabinieri della locale Stazione e dello Squadrone eliportato Cacciatori Calabria.

L’uomo è finito in manette, con l’accusa di detenzione di armi clandestine, munizioni e ricettazione.

In particolare, durante una perquisizione in casa di Condò, i militari hanno rivenuto un fucile calibro 16 con matricola abrasa, una pistola calibro 6,35 con cinque colpi nel caricatore, risultata rubata nel 1989 in provincia di Torino e oltre 100 cartucce di vario calibro.

Le armi ed i proiettili erano stati nascosti sotto una catasta di oggetti, custoditi nel garage dell’abitazione.

Una volta sequestrato il materiale rivenuto, gli uomini dell’Arma hanno tratto in arresto Condò, il quale, al termine delle formalità di rito, è stato posto ai domiciliari.

Fucili e munizioni in un'auto, due persone in manette

Due fucili, con colpo in canna e numerose munizioni sono stati rinvenuti in un’auto a Reggio Calabria.

A trovare le armi da fuoco, durante i controlli previsti dal dispositivo “Focus ‘ndrangheta”, sono stati i poliziotti della locale questura, che hanno tratto in arresto Giovanni Barchetta di 32 anni e Angelo Berlingieri di 36 anni, rispettivamente, proprietario ed utilizzatore del veicolo.

Le operazioni, cui hanno preso parte uomini della polizia di Stato, dell’Arma dei carabinieri, della guardia di finanza, della polizia metropolitana e municipale hanno permesso di sottoporre a controllo un’ampia area del quartiere Arghillà.

Nel corso delle attività, eseguite con l’ausilio di personale Enel ed Aterp, sono stati scoperti 51 allacci abusivi alla rete elettrica.

Per tale ragione, due persone sono state arrestate ed altre 19 sono state denunciate in stato di libertà; mentre procedono le indagini per individuare gli autori dei rimanenti allacci abusivi.

Auto rubate e munizioni rinvenute nel Vibonese

Tre auto rubate, munizioni di vario calibro ed un caricatore per pistola. 

È quanto hanno rinvenuto i carabinieri, tra le frazioni di Vena Superiore di Vibo e le campagne di Mileto.

In particolare, in un cantiere abbandonato, i militari hanno trovato due Fiat Panda ed una Fiat 500L, rubate tra fine agosto e metà settembre scorsi, ad Amantea, Pizzo e Paola. Al termine delle formalità di rito, le auto sono state restituite ai legittimi proprietari.

In un altro servizio di controllo del territorio, gli uomini dell'Arma hanno individuato, invece, diverse munizioni ed un caricatore per pistola. 

Infine, a Pizzo, i carabinieri della locale Stazione hanno denunciato in stato di libertà per porto d'armi del genere proibito, S.F., di 25 anni.

Il giovane è stato sorpreso per strada con in tasca un coltello a scatto di 16 centimetri di lunghezza e 2 grammi d'hashish. 

 

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