Individuati due scatoloni con un fucile mitragliatore ed oltre mille munizioni

Un fucile mitragliatore da guerra modello Sten ed oltre 1300 munizioni di vario calibro (9, 40, 357 e 7,62). È quanto hanno rinvenuto ad Ardore Marina, i poliziotti della questura di Reggio Calabria.

L'arma, perfettamente funzionante, risale al 1943, ed è stata rinvenuta presso un'azienda di autotrasporti. Si tratta di un fucile mitragliatore calibro 9, utilizzato dalle truppe britanniche durante la Seconda guerra mondiale.

In particolare, nel corso di un un controllo effettuato con il supporto delle unità cinofile, gli agenti hanno rinvenuto, in due scatoloni di cartone, tre giubbotti anti-proiettili, il fucile mitragliatore e 1.300 munizioni.

Una volta sequestrato il materiale rinvenuto, i poliziotti hanno avviato le indagini per cercare d'individuare il mittente ed il destinatario dell’arma e delle munizioni.

 

Borsone con decine di munizioni rinvenuto in una cabina Enel

Nel corso di controlli effettuati nell’ambito del piano "Focus ‘ndrangheta", i poliziotti della questura di Reggio Calabria e del Reparto prevenzione crimine “Calabria Meridionale” di Siderno, hanno rinvenuto, in una cabina Enel, ubicata nel quartiere "Ciccarello" della città dello Stretto, un borsone con diverse munizioni di vario calibro ed una centralina elettrica per autovettura.

In particolare, nel borsone sono state trovate 12 cartucce calibro 9x19, 6 cartucce calibro 38 special ed un centinaio di munizioni per fucile calibro 12.

Dopo aver sequestrato il materiale rinvenuto, gli agenti hanno avviato le indagini per risalire al responsabile dell'occultamento. 

 

Armi e munizioni nel garage, 48 finisce in manette

Un quarantottenne, Umberto Condò, è stato arrestato a Careri dai carabinieri della locale Stazione e dello Squadrone eliportato Cacciatori Calabria.

L’uomo è finito in manette, con l’accusa di detenzione di armi clandestine, munizioni e ricettazione.

In particolare, durante una perquisizione in casa di Condò, i militari hanno rivenuto un fucile calibro 16 con matricola abrasa, una pistola calibro 6,35 con cinque colpi nel caricatore, risultata rubata nel 1989 in provincia di Torino e oltre 100 cartucce di vario calibro.

Le armi ed i proiettili erano stati nascosti sotto una catasta di oggetti, custoditi nel garage dell’abitazione.

Una volta sequestrato il materiale rivenuto, gli uomini dell’Arma hanno tratto in arresto Condò, il quale, al termine delle formalità di rito, è stato posto ai domiciliari.

Fucili e munizioni in un'auto, due persone in manette

Due fucili, con colpo in canna e numerose munizioni sono stati rinvenuti in un’auto a Reggio Calabria.

A trovare le armi da fuoco, durante i controlli previsti dal dispositivo “Focus ‘ndrangheta”, sono stati i poliziotti della locale questura, che hanno tratto in arresto Giovanni Barchetta di 32 anni e Angelo Berlingieri di 36 anni, rispettivamente, proprietario ed utilizzatore del veicolo.

Le operazioni, cui hanno preso parte uomini della polizia di Stato, dell’Arma dei carabinieri, della guardia di finanza, della polizia metropolitana e municipale hanno permesso di sottoporre a controllo un’ampia area del quartiere Arghillà.

Nel corso delle attività, eseguite con l’ausilio di personale Enel ed Aterp, sono stati scoperti 51 allacci abusivi alla rete elettrica.

Per tale ragione, due persone sono state arrestate ed altre 19 sono state denunciate in stato di libertà; mentre procedono le indagini per individuare gli autori dei rimanenti allacci abusivi.

Auto rubate e munizioni rinvenute nel Vibonese

Tre auto rubate, munizioni di vario calibro ed un caricatore per pistola. 

È quanto hanno rinvenuto i carabinieri, tra le frazioni di Vena Superiore di Vibo e le campagne di Mileto.

In particolare, in un cantiere abbandonato, i militari hanno trovato due Fiat Panda ed una Fiat 500L, rubate tra fine agosto e metà settembre scorsi, ad Amantea, Pizzo e Paola. Al termine delle formalità di rito, le auto sono state restituite ai legittimi proprietari.

In un altro servizio di controllo del territorio, gli uomini dell'Arma hanno individuato, invece, diverse munizioni ed un caricatore per pistola. 

Infine, a Pizzo, i carabinieri della locale Stazione hanno denunciato in stato di libertà per porto d'armi del genere proibito, S.F., di 25 anni.

Il giovane è stato sorpreso per strada con in tasca un coltello a scatto di 16 centimetri di lunghezza e 2 grammi d'hashish. 

 

Fucile, pistola ed oltre 200 munizioni rinvenuti in un tubo nascosto tra i boschi

Nel corso di un servizio straordinario di controllo del territorio, i carabinieri della Stazione di Sant’Ilario dello Jonio e dello Squadrone eliportato Cacciatori Calabria, hanno rinvenuto, in un bosco demaniale di contrada “Vene” di Ciminà, due tubi in plastica all’interno dei quali erano stati nascosti: una doppietta calibro 12, una pistola calibro 9 con matricola punzonata, oltre 200 munizioni di vario calibro, un caricatore per pistola maggiorato e 2 passamontagna.

Una volta sequestrato il materiale, i militari hanno avviato le indagini per cercare di dare un volto al responsabile dell’occultamento.

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In casa con fucile, munizioni e polvere da sparo. Arrestato

Un cinquantatreenne, Francesco Capogreco, residente ad Ardore Marina è stato tratto in arresto con l'accusa di detenzione abusiva d'armi e ricettazione.

In particolare, durante una perquisizione a casa dell'uomo, i militari della locale Stazione e dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria hanno rinvenuto: un fucile rubato nel 2015, in provincia di Bergano; oltre 470 cartucce di vario calibro; 3.7 chilogrammi di polvere da sparo e altri parti di armi illegalmente detenute.

Dopo aver sequestrato il materiale, gli uomini della Benemerita hanno proceduto all'arresto del cinquantatreenne.

 

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Armi e munizioni rinvenute in tubo di plastica nascosto sotto terra

Un persona arrestata, una denunciata, armi, droga e munizioni rinvenute. Questo il bilancio di un servizio di controllo straordinario del territorio disposto dal Comando Gruppo carabinieri di Locri ed effettuato dalle Compagnie di Bianco, Locri e Roccella Jonica.

Nel corso dell’attività, i militari hanno condotto numerosi rastrellamenti nei centri abitati, nelle periferie e nelle impervie zone pre-aspromontane.

In particolare, gli uomini dell’Arma della Stazione di Sant’Ilario dello Jonio, hanno rinvenuto, in  località “Moletì” di Ciminà, tre fucili “Flobert” senza matricola, un fucile sovrapposto “Beretta” con matricola punzonata e oltre 120 munizioni di vario calibro. Il materiale, in ottimo stato di conservazione, era nascosto in un tubo di plastica interrato tra la fitta vegetazione.

Numerose munizioni, nascoste in una busta di plastica, sono state rinvenute, in contrada “Nasida” di Benestare, anche dai carabinieri della Stazione di Careri e dello Squadrone eliportato Cacciatori.

A Platì, invece, i militari della locale Stazione e dei “Cacciatori” hanno trovato, in una intercapedine nel muro di un casolare abbandonato,  un involucro di plastica con all’interno oltre 60 grammi di marijuana.

Infine, a San Luca, gli uomini della Benemerita hanno tratto in arresto un uomo del posto, accusato di furto d’energia elettrica.

 Nel corso di un controllo effettuato nell’esercizio commerciale dell’arrestato, i carabinieri hanno individuato un dispositivo posto sul contatore dell’energia elettrica, al fine di ridurre la registrazione reale dei consumi. Per lo stesso motivo, è stato denunciato anche il rappresentante legale del locale.

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