Omicidio di Fortunata Fortugno, in manette lo zio del presunto omicida

Si aggiunge un ulteriore tassello all'omicidio di Fortunata Fortugno, la donna di 48 anni uccisa a Reggio Calabria lo scorso anno, mentre si trovava in auto con Demetrio Logiudice (54), che nell'agguato rimase ferito.

I poliziotti della squadra mobile reggina hanno, infatti, arrestato Mario Chindemi, 51anni, zio di Paolo Chindemi (29), arrestato nel 2018 perché ritenuto l'esecutore materiale del delitto.

A portare gli investigatori sulle tracce di Mario Chindemi è stata un'impronta digitale rinvenuta sull'auto nella quale si trovavano le vittime al momento dell'agguato.

La prova che inchioderebbe Mario Chindemi è stata trovata in seguito alla comparazione delle impronte digitali effettuata dopo l'arresto, eseguito per altri reati, nell'ambito dell'operazione "De bello Gallico" con l'accusa d'associazione mafiosa e detenzione d'armi da fuoco.

 

  • Pubblicato in Cronaca

Operazione antibracconaggio in Calabria: sequestrate armi, munizioni e numerosi esemplari di fauna protetta

Sono considerevoli i risultati operativi dell’attività di repressione al fenomeno del bracconaggio che anche quest’anno il CUFAA (Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari) dell’Arma dei Carabinieri ha organizzato per la repressione del fenomeno del bracconaggio. Il servizio, denominato “Operazione Adorno 2019”, ha previsto l’invio, nel territorio di Reggio Calabria di un contingente di personale specializzato della Sezione Operativa Antibracconaggio Centrale (SOARDA) che opera congiuntamente nell’area dello Stretto di Messina, con puntate anche al di fuori di tale ambito territoriale.

A tre settimane dall’avvio, l’Operazione ha fatto registrare, in entrambe le regioni un totale di: un arresto e otto denunce a piede libero.

Sequestrati inoltre: 4 fucili da caccia modificati con relativo munizionamento, numerose reti, richiami elettroacustici ed attrezzature per la cattura dell’avifauna selvatica ed oltre 120 esemplari di varie specie di uccelli tutte particolarmente protette dalla legge, tra cui ben 3 esemplari vivi di Falco Pellegrino (Falco Peregrinus) destinati al mercato illegale della fauna selvatica.

Le pratiche illegali sono innumerevoli tra le quali, le più diffuse, sono l’uccisione di specie protette, in particolare rapaci, nonché l’utilizzo di richiami elettroacustici e la cattura illegale, tramite reti da uccellagione, di passeriformi per fini di commercio.

I militari sono coadiuvati da personale del Comando Regione Carabinieri Forestale “Calabria”, del Gruppo Carabinieri Forestale di Reggio Calabria e del Reparto Carabinieri “Parco Nazionale dell’Aspromonte”.

Fulcro delle operazioni è l’area dello “Stretto di Messina” che rappresenta uno degli ambiti territoriali con la maggiore ricchezza di avifauna migratoria e nella quale, anche a causa della vastità del territorio, il bracconaggio è più diffuso e causa i danni maggiori.

I Carabinieri Forestali hanno perlustrato il territorio delle province di Reggio Calabria e della provincia di Messina, ampliando il raggio di azione anche nelle provincie di Catania, Enna e Trapani.

In particolare, sulla sponda calabrese dello Stretto, sono stati denunciati due soggetti, E. V. di anni 27 e F.S. di anni 42, entrambi di Reggio Calabria, che detenevano, a scopo commerciale, diverse decine di esemplari tra cui: Lucherini, Fringuelli, Peppole, Frosoni e Cardellini, tutte specie particolarmente protette dalla legge, privi di anelli al tarso o con contrassegni contraffatti.

Sempre a Reggio Calabria, un terzo soggetto, F. D., classe 1938, è stato denunciato per ricettazione in quanto deteneva illegalmente oltre 30 cardellini privi di anelli identificativi.

A Bagnara Calabria, un anziano pensionato è stato deferito all’Autorità Giudiziaria poiché deteneva, per scopi amatoriali, 8 esemplari di uccelli tra cui Cardellini, Tortore dal Collare, Allodole, Tordi Bottaccio e Colombacci, tutti privi dei contrassegni identificativi previsti per legge, a riprova della severità delle regole poste a difesa della fauna selvatica.

Tutti gli animali sequestrati in grado di volare sono stati liberati in natura, mentre quelli risultati non più atti al volo sono stati consegnati alle cure del Centro Recupero Fauna Selvatica di Messina.

I Carabinieri Forestali stanno operando con il fattivo contributo sul campo dei ricercatori del Progetto LIFE CON.RA.SI (Conservazione Rapaci Siciliani), dei volontari del CABS (Committee Against Birds Slaughter), WWF, LIPU ed altre Associazioni Ambientaliste che quotidianamente, con la loro attenta azione di osservazione dei flussi migratori e di monitoraggio dei comprensori potenzialmente interessati al fenomeno del bracconaggio, apportano un contributo qualificato all’attività di repressione.

Le attività di controllo dei Carabinieri Forestali continueranno anche nelle prossime settimane, almeno fino al termine della migrazione pre-nuziale degli uccelli rapaci in transito nell’area dello stretto.

  • Pubblicato in Cronaca

Rapinano un supermercato, ma finiscono in manette

Questa mattina, al termine di articolate indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, la locale Squadra mobile, coadiuvata da personale dell’Ufficio Volanti, ha dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura della custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari nei confronti di Leandro Domenico Stillitano ed Antonino Labate, rispettivamente di 31 e 23 anni, indagati per rapina aggravata in concorso, detenzione e porto illegale d'arma da fuoco e porto d'armi od oggetti atti ad offendere.

I fatti risalgono al tardo pomeriggio dell’11 gennaio scorso, quando gli arrestati, armati di pistola e coltello, avrebbero rapinato un supermercato di Reggio Calabria.

Attraverso la visione delle immagini riprese dal sistema di videosorveglianza dell’esercizio commerciale, gli investigatori hanno identificato i due rapinatori.

Grazie alle prove raccolte, i poliziotti hanno ricostruito l'accaduto, permettendo all'autorità giudiziaria di emettere le misure cautelari a carico di Stillitano e Labate.

 

  • Pubblicato in Cronaca

Droga, corruzione e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina: 8 persone in manette

I carabinieri hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Monza, a carico di otto persone (sette in carcere e una ai domiciliari).

L'operazione, condotta tra le province di Milano e Reggio Calabria, ha interessato un gruppo accusato, a vario titolo, di peculato, corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, accesso abusivo a sistemi informatici e telematici, rivelazione di segreto d’ufficio, falso ideologico commesso dal pubblico ufficiale, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, ricettazione, favoreggiamento personale, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Tra gli arrestati figura anche un appartenente alle forze dell’ordine.

Rifiuti speciali in una discarica abusiva, una denuncia

I finanzieri del Reparto operativo aeronavale e gli uomini della capitaneria di porto della città dello Stretto, hanno individuato e sequestrato una discarica abusiva in località Vallone Mariannazzo di Reggio Calabria.

Sull'area, di 1500 metri quadrati, sono stati rinvenuti rifiuti speciali, distribuiti su una superficie di circa 250 metri quadrati.

Il responsabile, P.N., 54 anni, di Reggio Calabria, è stato denunciato.

  • Pubblicato in Cronaca

Rapina in una stazione di servizio, ferito il titolare

Una stazione di servizio situata lungo la Ss 18 Tirrena Inferiore, nel comune di Reggio Calabria, è stata fatta oggetto di una rapina avvenuta nella serata di ieri.

I malviventi, che hanno rubato tutto l’incasso, hanno colpito il titolare alla testa, con il calcio della pistola.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia di Stato ed i soccorritori del 118.

  • Pubblicato in Cronaca

Giallo in Calabria, coniugi trovati morti in un condominio

I cadaveri di una coppia di coniugi, di 84 anni e 76 anni, sono stati trovati nel cortile del condominio nel quale marito e moglie vivevano, nel quartiere Gallico Marina, a Reggio Calabria.

A fare la scoperta è stato un congiunto delle vittime, che ha immediatamente allertato le forze dell'ordine.

Sul posto sono intervenuti gli uomini della polizia di Stato che stanno cercando di determinare la dinamica dell'accaduto.

Allo stato non si esclude l'ipotesi che possa trattarsi di omicidio-suicidio.

 

Sorpreso in auto con cocaina e documenti falsi, arrestato

Durante un servizio di controllo, i poliziotti della questura di Reggio Calabria hanno tratto in arresto un cittadino georgiano, trovato in possesso di droga e documenti falsi.

L'uomo, già destinatario di un decreto d'espulsione emesso dalla questura di Bari, è stato fermato al volante di un'auto ed alla richiesta dei documenti ha esibito una carta d'identità ed una patente di guida lituani.

Insospettiti dal comportamento del trentottenne, gli agenti hanno effettuato una perquisizione personale nel corso della quale hanno rinvenuto un involucro d'alluminio con 20 grammi di cocaina.

Una volta accertata la falsità dei documenti, i poliziotti hanno scoperto la vera identità dell’uomo, ovvero, D.G., cittadino georgiano di 38 anni, già noto alle forze dell'ordine  per furto.

Dopo l'arresto, in seguito al giudizio direttissimo, il trentottenne è stato sottoposto all'obbligo di dimora nel comune di residenza con la prescrizione di non allontanarsi e di essere quotidianamente reperibile. 

  • Pubblicato in Cronaca
Sottoscrivi questo feed RSS