Vanno a denunciare un furto con documenti falsi, arrestati

Due persone sono finite in manette, perché trovate in possesso di documenti falsi.

Tutto ha avuto inizio, quando tre uomini di 37, 26 e 20 anni si sono presentati negli uffici della polizia ferroviaria di Villa San Giovanni (RC) per denunciare il furto di carte di credito ed effetti personali contenuti nella tracolla del trentasettenne che era stata lasciata incustodita nella sala d’attesa della stazione.

La visione delle immagini dell’impianto di videosorveglianza ed alcune contraddizioni emerse nel racconto dei tre hanno insospettito gli agenti, che hanno deciso di approfondire gli accertamenti, effettuando un controllo sui loro bagagli.

È così che i poliziotti hanno ritrovato il cellulare, le carte di credito ed i documenti di cui poco prima era stato denunciato il furto.

Per i tre è scattata la denuncia per concorso in simulazione di reato e per due di loro anche l’arresto, dal momento che i documenti rivenuti sono risultati contraffatti.

 

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Villa San Giovanni, incontro del Pd contro il sovranismo

Riceviamo e pubblichiam9

" Le prossime elezioni europee del 26 maggio rappresentano uno spartiacque straordinario, l’occasione dell’affermazione di una alternativa liberal democratica, riformista e socialista che, finalmente, riesca ad offrire una risposta articolata e compiuta alla retorica demagogica che rappresenta l’ultima e più pericolosa affermazione della destra in tutto il continente. A partire dall’opposizione in tanti Stati e, purtroppo, oggi al governo in Italia, in Austria, in Polonia ed in Ungheria, il populismo è riuscito a monopolizzare l’agenda politica e a proporre la tematica nazionalista e identitaria come esclusiva e dirimente per il futuro, fino a mettere in discussione la stessa esistenza della Ue, l’unica istituzione garanzia di pace, di giustizia e di benessere per tutta l’Europa. Per questo, a nostro parere, è necessario - a tutti i livelli - concorrere alla sfida elettorale che coinvolge tutti i sinceri riformisti e che trova un suo naturale centro di aggregazione nel Pse, nel partito dei socialisti e dei democratici europei. Da Villa San Giovanni, quindi, il circolo del Partito democratico intende promuovere la formazione di un’articolazione territoriale del Pse ! L’invito è rivolto, quindi, a tutti i socialisti, ai riformisti, agli ecologisti, ai democratici, a tutte le forze popolari che vogliano vivificare - con il loro apporto - le riflessioni, le azioni, le proposte di chi a Villa, e in tutta la città Metropolitana, si propone di strutturare dal basso una visione politica plurale, un progetto di centro-sinistra, una prospettiva liberale e fautrice della società aperta, contro le chiusure del nazionalismo, contro il mito nefasto delle piccole patrie, contro il travisamento storico che sottace infedelmente come questo straordinario scudo di civiltà – l'Europa unita - abbia consentito più di 70 anni di pace nel continente che nelle due Guerre mondiali ha lasciato sul campo 60 milioni di morti. Per concorrere a questo progetto: sabato 18 maggio, alle ore 10.30, la cittadinanza è invitata a partecipare all'incontro dibattito sul tema: "L’argine democratico, riformista e progressista al rigurgito sovranista, illiberale e demagogico". L'incontro si terrà presso il circolo democratico Villesse".

Partito democratico Villa San Giovanni 

 

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Cisterna perde migliaia di litri di acido solforico

Intervento dei vigili del fuoco del locale distaccamento presso lo scalo ferroviario "Bolano" di Villa San Giovanni (Rc), dove si è registrato lo sversamento di circa 17 mila litri di acido solforico  contenuto in una ferrocisterna.
 
Sul posto sono intervenuti anche gli uomini del Nucleo regionale Nbcr Lpg, del Comando di Catanzaro, specializzato in travasi di sostanze chimiche.
 
La ferrocisterna al momento è stata posta in sicurezza su un binario morto per consentire le operazioni di soccorso.
 
L'incidente non ha fatto registrare feriti o intossicati.

False dichiarazioni e ricettazione, due arresti e due denunce

Due donne arrestate ed altrettante denunciate. Questo l'esito di un controllo effettuato dai carabinieri di Villa San Giovanni, nei pressi dello svincolo dell'autostrada A2 del Mediterraneo.

In particolare, dopo aver fermato una Fiat Panda, sulla quale è stata rinvenuta merce di dubbia provenienza, i militari hanno avviato le procedure per identificare le quattro donne, originarie di Catania, che si trovavano a bordo.A questo questo punto, la persona al volante ed una delle passeggere avrebbero dichiarato di aver dimenticato a casa i documenti ed avrebbero fornito generalità false.

Una volta accertatane l'identità, i militari hanno tratto in arresto in flagranza del reato di false dichiarazioni sull'identità: Rosetta Lazzaro, 33 anni e Desiree Canova (25).

Denunciate, invece, per ricettazione M. V. C., di 28 anni e A. S., (26), quest’ultima deferita anche per il reato di favoreggiamento personale.

Le arrestate, al termine delle formalità di rito, sono state trattenute presso le camere di sicurezza della Compagnia carabinieri di Villa San Giovanni, in attesa della celebrazione del giudizio direttissimo.

Pedina e controlla l'ex moglie, arrestato

Gli agenti della polizia di Stato in servizio presso il Commissariato di Villa San Giovanni hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dall’autorità giudiziaria di Reggio Calabria, per il reato di maltrattamenti in famiglia, nei confronti di C.F. di anni 34, già sottoposto alla misura cautelare della presentazione alla p.g..

L’uomo era stato condannato alla pena detentiva domiciliare di un anno e dieci mesi, poiché ritenuto responsabile di maltrattamenti ai danni dell'ex moglie e successivamente, anche al fine di consentirgli di svolgere l’attività lavorativa, era stata concessa la misura della presentazione due volte a settimana alle forze di polizia.

Ciononostante il 34enne reggino non avrebbe mutato la sua condotta persecutoria ed in alcune occasioni avrebbe posto in essere una serie di pedinamenti ed appostamenti.

Infatti, conoscendo le abitudini dell'ex moglie, avrebbe iniziato a sorvegliarla, parcheggiandosi davanti la palestra di danza frequentata dalla donna e controllandone gli spostamenti.

L’attività degli investigatori è scaturita grazie alla denuncia della donna che ha consentito di ottenere gravi indizi affinché la Procura della Repubblica di Reggio Calabria potesse emettere l’aggravamento della misura cautelare e far scattare le manette per il reato di maltrattamenti in famiglia.

 

Giovane nigeriano sorpreso con dosi di cannabis, denunciato

Nell’ambito dei servizi di controllo disposti dal Compartimento polfer di Reggio Calabria, gli agenti di Villa San Giovanni e dell’unità cinofila della guardia di finanza hanno denunciato in stato di libertà un cittadino nigeriano di 23 anni, trovato in possesso di circa 27 grammi di cannabis.

Al giovane è stata anche notificata l’istanza di rigetto della protezione internazionale, precedentemente concessagli dalla Commissione territoriale di Trapani.

 

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In auto con 120 grammi di cocaina, corriere della droga finisce in manette

Un uomo di 46 anni originario di San Ferdinando (Rc) è finito in manette, dopo essere stato sorpreso in auto con 120 grammi di cocaina.

A stringere le manette attorno ai polsi del quarantaseienne, sono stati i finanzieri delle Compagnie di Reggio Calabria e Villa San Giovanni.

L'uomo è stato intercettato dalle fiamme gialle, durante un servizio di controllo effettuato presso gli imbarcaderi per la Sicilia, a Villa San Giovanni. 

È scattato, quindi, un controllo durante il quale, il fiuto di “Edin”, un cane antidroga in dotazione alla Compagnia di Reggio Calabria, ha permesso di rinvenire nel veicolo dell'arrestato poco meno di 120 grammi di cocaina.

Dopo aver sequestrato lo stupefacente, i militari hanno tratto in arresto l'uomo, il quale, al termine delle formalità di rito è stato tradotto presso la casa circondariale “Arghillà” di Reggio Calabria.

 

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Violenza sessuale su una minorenne, marocchino di 27 anni finisce in manette

È accusato di aver violentato una sedicenne di Villa San Giovanni (Rc), il marocchino, A.A., di 27 anni arrestato dai carabinieri della locale Compagnia.

L'episodio risale a sabato sera, quando, secondo la ricostruzione fatta degli investigatori, la ragazza, dopo aver trascorso la serata con un gruppo di amici in piazza Valsesia a Villa San Giovanni, ha deciso d'incamminarsi da sola, a piedi, in direzione di un ristornate poco distante, dove doveva incontrare un’amica.

Nel percorrere via Torino la giovane avrebbe udito dei passi dietro di lei ed avrebbe notato un’ombra avvicinarsi.

All’improvviso la ragazza sarebbe stata afferrata per i capelli e trascinata a terra da un uomo, che avrebbe cercato d'impedirle d'urlare mettendole una mano sul collo ed una sulla bocca.

Nonostante la violenza subita la ragazza è riuscita a chiedere aiuto, con una telefonata fatta al fidanzato.

Molto probabilmente ad impedire alla vicenda un epilogo ancor più grave, è stato l’intervento di due passanti, i quali, sentite le grida d'aiuto della ragazza, si sono prodigati per prestarle soccorso, facendo desistere dal suo intento l’aggressore, che si è dato alla fuga.

Informati dai familiari della ragazza, i carabinieri hanno immediatamente avviato le ricerche, conclusesi dopo pochi minuti con l'individuazione del presunto responsabile, arrestato con l'accusa di violenza sessuale.

Al termine delle formalità di rito, l'uomo è stato associato allla casa circondariale di Reggio Calabria–Arghillà, in attesa della celebrazione dell’udienza di convalida.

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