Bangladesh, breve storia di una nazione per caso

 Nei tempi che furono, il Bangla Desh si chiamava, tramite l’inglese, Bengala; e c’erano, oltre alle tigri del Bengala, i Lancieri del Bengala. Erano del posto, però militavano per la Compagnia delle Indie, una specie di Stato commerciale britannico, che possedeva vasti territori, ed era considerato uno dei tantissimi potentati indiani soggetti al Gran Moghul, l’imperatore che stava a Dheli e tutti veneravano, e che dal XVIII secolo contava sempre di meno. Il suo evanescente Impero si estendeva sopra gli attuali Pakistan, India e, appunto, Bangla Desh; ma, a parte la Compagnia, era di fatto diviso tra maharaja, rajà, nababbi e sultani; e tra musulmani e indù. La Compagni divenne sempre più ricca, disponendo di un proprio esercito locale sotto comando inglese, e di una numerosa flotta. Troppo, per una società privata; e, dopo la rivolta delle truppe indigene (cypois) del 1856, subentrò il Regno Unito. Tutta la politica britannica di quei secoli fu orientata verso l’India, e, come disse Disraeli, la Gran Bretagna divenne una “Potenza asiatica”; finché, nel 1876, Vittoria non s’incoronò imperatrice delle Indie, con il vassallaggio dei vari sovrani. Il resto è storia recente, con diversi movimenti indipendentisti, tra cui quello di Gandhi e quello fascista di Chandra Bose. Nel 1947 Londra si rassegnò a rinunciare all’Impero, ma lo fece nel peggiore dei modi: in fretta. Si tentò una via politica, affidata a lord Mountbatten, della famiglia reale. Questi si trovò a gestire una situazione di caos tra religioni e politica, e finì per farsi capo di Stato dell’India contro i musulmani. Tornato in patria, morrà nel 1979 in un attentato dell’IRA irlandese. Intervenne, in quel 1947, l’ONU con una delle sue solite idee brillanti destinate a far subito danno: uno Stato indù, l’attuale India, e uno Stato musulmano con le regioni occidentali al confine con l’Iran, e una orientale, orientalissima: il Bengala; avendo in comune solo la religione. Solo all’ONU poteva venire a mente una simile follia, cui si diede, non si sa manco bene perché, il nome di Pakistan; e, infatti, durò solo fino al 1971, quando nacque lo Stato del Bangla Desh. Intanto tra India e Pakistan scoppiavano periodiche e occasionali guerre per il Kashmir. Tra i Paesi più poveri, l’attuale Bangla Desh sta mostrando qualche segno di ripresa; e forse per questo attira l’attenzione dei tagliagole dell’ISIS. Ci vorrebbero un’altra volta i Lancieri del Bengala.

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