Nel suo podere 3888 piante di marijuana: finisce in carcere un 53enne

Nel corso di un articolato servizio teso alla repressione dei reati in materia di stupefacenti, i militari della locale Tenenza, unitamente a quelli dello Squadrone Cacciatori "Calabria", hanno tratto in arresto a Rosarno, in flagranza di reato, il 53enne F.G. che, agli arresti domiciliari - con l’autorizzazione del Tribunale della Libertà a svolgere attività lavorativa presso il suo podere agricolo nella fascia diurna – aveva deciso di trasformare il suo orto di fagiolini e primizie stagionali, in coltivazione intensiva di cannabis indica con 3.888 piante dell’altezza media di un metro; a F.G. sono stati, pertanto, contestati i reati di produzione, coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di ingente quantitativo di sostanza stupefacente. La piantagione, formata dalla qualità di piante di marijuana cosiddetta "olandese nana", molto ricercata nel mercato, immessa nel circuito illegale, avrebbe creato profitti per diversi milioni di euro poiché il peso della sostanza stupefacente ricavata si aggirava intorno ai 280 chilogrammi Le piante successivamente, previa campionatura, sono state distrutte in loco. F.G. stava scontando la misura detentiva poiché, nell’aprile del 2015, fu destinatario di ordinanza di custodia cautelare nell’ambito della nota operazione cosiddetta "Gatta nel Sacco" che, a Rosarno, aveva disarticolato una banda di rapinatori (esecutori e mandanti) che avevano messo a segno una lunga scia di rapine all’esercizio commerciale "Splendidi & Splendenti". F.G. è stato poi tradotto presso la Casa Circondariale di Palmi  ed, a seguito dell’udienza di convalida, gli è stata confermata la misura di massimo rigore detentivo.  

 

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