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Quando a scuola s'insegnava e si bacchettava con il tacito assenso dei genitori

Chi ormai conta una certa età e ha seduto in cattedra in varie scuole conosce certamente (almeno  presume) che la società umana e quindi la scuola si evolvono col passare del tempo, avendolo potuto vivere e rilevare di persona. 

Ciò vale anche per i rapporti tra maestri e discepoli, tra fanciulli e fanciulle, questi ultimi in Italia, divisi in classi diverse, come è noto, sino al 1963. 

Uno "status" che negli ultimi anni è tornato ad essere evocato, come documentano vivaci dibattiti tra pedagogisti, medici, e psicologi, favorevoli e contrari in Italia e nel mondo per tornare a classi omogenee, posti in evidenza sui mass media: basti citare i rendiconti pubblicati dal " Corriere della sera " dal 2009 al 2016.

Uno dei temi oggi ricorrenti è il maltrattamento nella scuola dell'infanzia, giustamente denunciato e censurato in tutto il Paese, a tal punto che si vogliono dotare le aule e di video sorveglianza, come richiesto anche ad Oppido Mamertina per maltrattamenti spropositati.

Ne vedremo delle belle! E se venissero filmate le bizzarrie di allievi ribelli o - come si diceva, non so se oggi si possa dire - ineducati o male educati, attivi in bizzarri spintoni, parolacce e insulti, sempre disobbedienti e scontenti per bassa valutazione, sostenuti in questo talora da genitori e parenti ? 

Sarebbe reato di resistenza a pubblico ufficiale? Non mi sembra sia previsto per i minorenni! Qualche colpicina non dovrebbero assumersela i genitori, che a casa omettono talora di schiaffeggiare i figli disobbedienti ? Ma come suol dirsi: i panni sporchi si lavano a casa e non a scuola!

Chissà che dirà dall'alto dei cieli, quel mio professore di latino e greco, che con la bacchettina pronta ad agire sulle nostre mani, ci faceva schierare prima di ogni lezione per declinare i verbi latini e greci transitivi e intransitivi.

Ad ogni errore dava un colpetto, che si accresceva, se ripetuto. Ma se poi si controllavano i risultati, erano davvero significativi negli esami finali, quando si sapeva ben declinare, ricordando indubbiamente l'errore bastonato, che era giunto a buon fine e i nostri genitori erano davvero contenti.

Certo, se il docente fosse stato ripreso in video sorveglianza, avrebbe avuto indubbiamente qualche problema con la giustizia e l'esiguo stipendio. Per non dire di quel bidello dell'Università di...( omissis ) che nel controllare l'ingresso degli allievi nell'aula, notando (era la prima volta non solo per lui ) un'ubertosa fanciulla in minigonna, le  interdì assolutamente l'accesso, pena la denuncia per reato osceno in luogo pubblico. Sarebbe stato accusato per molestie femminili?

Era quel giorno l'8 marzo: festa della donna! di diversi anni fa, quando le donne iniziavano a emanciparsi, aspettando in particolare che venisse cancellato il delitto d'onore, come finalmente avvenne con la legge n. 442 del 5 settembre 1981. 

Speriamo in un futuro migliore prima dell'imprevedibile fine del mondo!


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