Calabria, meglio ritornare al Medioevo

In che terra viviamo - vien fatto di chiedersi - costando ciò che si prospetta per gli aeroporti in Calabria ?

Senza dubbio una Regione istituzionale con un'ennesima deludente cabina di regia.

Per non consentire il trasferimento, sia pur temporaneo, dei Bronzi di Riace, per tutelare anche la loro incolumità, lo slogan da anni divulgato a destra e a manca, assicurava: ci saranno più voli con vantaggiose tariffe per l' aeroporto Minniti della città metropolitana di Reggio. Ciò anche per porre nel cassetto dei sogni il vagheggiato Ponte sullo Stretto.

Ora la beffa è alla portata di tutti: non solo dal 27 marzo Alitalia eliminerà dal Minniti i voli, 56 settimanali da e per Roma, 14 con Milano e 4 con Torino, impedendo i collegamenti con tutto il mondo, ma lo stesso scalo rischia la chiusura con disastrose conseguenze sopratutto per chi risiede nel vastissimo raggio territoriale del Reggino e per quanti desiderano conoscere le singolari bellezze e i beni culturali territoriali di quei luoghi incantevoli, con "mala" pace del ministro degli Interni.

Ma ciò non si limita a Reghion, una delle più antiche fondate dai Greci nel Mezzogiorno d' Italia,  ma interessa anche Crotone, la città degli Enotri in cui abitò Pitagora, il quale - come è noto - nel 510 a. C.  mosse guerra contro Sibari e con Milone la sconfisse, radiandola al suolo. La nemesi è giunta.

L'aeroporto " Pitagora" di Crotone ha cessato la sua attività il 1 novembre 2016.

Per ironia della sorte, " un giudice giusto a Berlino" ( = leggi Bruxelles) - come in questi giorni ha annunciato il Sindaco di Cassano allo Jonio - proprio nella frazione della sua cittadina, Sibari, per conto dell' Unione Europea, sollecitato dalla Regione, ha finanziato un nuovo aeroporto vagheggiato da più di trenta anni.

Non sappiamo se e quando aprirà o se rientrerà in quei tanti proclami della ondivaga e inconcludente politica regionale.

Resta saldo ed attivo, per fortuna, il Santa Eufemia di Lamezia Terme! forse grazie ai Normanni che seppero utilizzare quella Piana non solo con monasteri latini, ma anche consolidando le tratte navali da Marsiglia a Costantinopoli, che prevedevano soste in Calabria, specialmente a Tropea, Reggio e Crotone. 

Si disprezza il medioevo, spesso senza conoscerlo in fondo, e che, a mio modesto parere, mi sembra più valido rispetto alle nostrane millanterie.

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