La Calabria non è solo 'ndrangheta, è anche cultura (dimenticata)

Martedì 21 marzo, primo giorno di primavera, si celebra - promossa da " Libera"  - la giornata della Memoria per ricordare le vittime innocenti della mafia. 

Per ridestare le variegate memorie su tali efferati delitti che affliggono sopra tutto il Mezzogiorno d'Italia, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è andato a Locri nel giorno in cui la Chiesa celebra S. Giuseppe per testimoniare - con la saggezza e l'equilibrio che lo distinguono - la vicinanza dello Stato al dolore di tante famiglie colpite profondamente nei loro affetti più stretti, come Egli ben sa per aver di persona vissuto tale triste esperienza.

Un momento fulgido che tutti ricorderanno, anche se come spesso avviene, non è mancata qualche voce fuori coro che ha notato come la Regione per far "scopare" e rassettare le strade ha erogato subito €150.000: "un goffo tentativo da parte del padrone di casa ( = Presidente della Regione) per nascondere frettolosamente la polvere sotto il tappeto in previsione dell'arrivo di un ospite inatteso", che tanta gente ha accolto con rispetto e amore.

Pochi intanto forse ricordano, almeno che non siano di Cirò, che proprio il 21 marzo ricorre quest'anno la V Giornata Regionale del Calendario in memoria di Aloysius Lilius, il cirotano astronomo riformatore del calendario su  incarico di papa Gregorio XIII, coadiuvato dal calabrese card. Guglielmo Sirleto. 

Tale celebrazione, istituita con voto unanime del Consiglio Regionale il 20 maggio 2011, divenne effettiva il 21 marzo 2012, quando l'allora assessore regionale alla Cultura  Mario Caligiuri avviò i lavori di un convegno scientifico, patrocinato anche dalla Provincia e dalla Società Astronomica Italiana, che illustrò la Riforma del Calendario e il suo principale protagonista. 

I relatori invitati, consapevoli che "carmina non dant panem", si sarebbero accontentati almeno del rimborso promesso delle spese di viaggio...ma non fu così per difetto di risorse....

Proprio l'anno scorso, in occasione della IV Celebrazione il sindaco di Cirò Mario Caruso scrivendo al Presidente della Repubblica e al Ministro dei Beni culturali affermava testualmente: " a quattro anni dall'istituzione della legge regionale non è stato mai effettuato alcun previsto finanziamento per l'organizzazione e promozione dell'evento", aggiungendo: "in questi anni abbiamo fatto salti mortali attingendo alle sole e scarsissime risorse, previste nel bilancio comunale".

Era stato proprio il Sindaco di Cirò che salutando i numerosi partecipanti alla prima Celebrazione aveva affermato: " Oggi è un momento storico,un forte stimolo perché questa ricorrenza divenga nazionale, per dare gloria alla città del Vino, ma in primo luogo di Lilio".

Vien fatto di chiedersi - "salvo sapientiori judicio" come una volta si diceva - se sia utile non solo moltiplicare, ma anche sovrapporre tante celebrazioni. 

In questi giorni ci sono anche le giornate del F.A.I, che intendono promuovere la conoscenza di tanti luoghi bellissimi del nostro Paese, spesso sconosciuti e abbandonati.

Forse una calendarizzazione più attenta e una migliore regia, che metta a disposizione adeguate risorse potrebbero rendere efficaci e durature le aspettative connesse. 

Ma la classe politica che ci governa ha tanto altro a cui pensare e non sta certo a pensare che la Riforma del Calendario e il suo artefice, Luigi Lio, siano quasi sempre ignorati dai testi scolastici e sconosciuti persino da alcuni docenti della nostra Regione.

La Calabria per fortuna non è solo mafia, ma sopratutto è stata sempre anche una solida fucina di cultura. È indispensabile che le giovani generazioni ne siano informate e sopratutto consapevoli.

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