Maltrattamenti in famiglia, tre persone in manette

“È necessario abbattere il muro del silenzio e trovare il coraggio di rivolgersi alle Forze dell’Ordine per denunciare ciò che si verifica all’interno delle mura domestiche. Gli arresti di ieri sono il risultato ed il segno tangibile dell’attenzione che la Polizia di Stato presta nei confronti delle vittime di violenza domestica e di genere”.

Queste le parole del questore della Provincia di Reggio Calabria, Raffaele Grassi in merito all’attività condotta dalla Polizia di Stato nella Piana di Gioia Tauro che ha portato all’esecuzione di tre  provvedimenti emessi dall’Autorità Giudiziaria di Palmi.

Nello specifico, il personale del Commissariato di Polistena ha arrestato un 35enne di Cinquefrondi ritenuto responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e violenza sessuale aggravata in danno della moglie, nonchè dei reati di ingiurie, minacce e percosse in danno del figlio minore.

L’attività d’indagine, che ha avuto origine da numerose segnalazioni e denunce rese dalla moglie dell’arrestato, e poi ritrattate, avrebbe consentito al personale della Polizia di Stato di accertare, con numerosi riscontri, la condotta criminale dell’uomo, oggi ristretto presso la casa circondariale di Palmi.

Personale del Commissariato di Gioia Tauro ha, inoltre, eseguito la misura personale degli arresti domiciliari nei confronti di un 49enne di Rosarno, responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia in danno dei due figli minori e di violenza sessuale in danno della moglie. Le indagini hanno evidenziato che l’uomo avrebbe ripetutamente minacciato e percosso gravemente i figli e la moglie, costringendo, quest’ultima, a subire atti sessuali.

Infine, il personale dei Commissariati di di Taurianova e Polistena ha arrestato un 22enne di Polistena, pregiudicato e già destinatario di provvedimento di ammonimento, ritenuto responsabile di atti persecutori, percosse, lesioni e violenza sessuale nei confronti della ex compagna. L’uomo è stato ristretto presso la casa circondariale di Palmi.

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