Russia, la teologia ritorna nelle università

Tanti anni sono trascorsi da quando si pensava e diceva: " A da veni' baffone" augurando giorni migliori con la discesa in Italia di Joseph Stalin, non certo amico della Chiesa e del Papa, ma che durante la II guerra mondiale aveva mantenuto oculatamente rapporti distensivi con la Chiesa moscovita.

Proprio in questi giorni, come si legge nell' "Osservatore Romano" del 18 giugno 2017, in tutte le università della Russia è stato ripristinato l'insegnamento della teologia, che in Italia fu abolito il 10 maggio 1872 su proposta del ministro Correnti, che subito dopo rassegnò le dimissioni .

Il patriarca Cirillo ha dichiarato: " Il riconoscimento da parte dello Stato della teologia come materia scientifica, la creazione di esperti, anche per l'assegnazione delle tesi, segna l'inizio di una nuova fase nella storia del l'insegnamento e della stessa ricerca scientifica in Russia. Ciò dimostra che la società si è progressivamente liberata dal peso di false rappresentazioni e di cliché ideologici del passato, in base ai quali le conoscenze non conformi con la filosofia materialistica e naturalistica del XIX secolo rimanevano fuori della scienza".

In perfetta sintonia il ministro dell'Università Olga Vasileva ha precisato: " Nel campo dell"istruzione la teologia si sviluppa in tre direzioni: come disciplina autonoma (che prevede baccalaureato, master e specialistica), come disciplina preparatoria nei piani di studio misti e come disciplina facoltativa".

Per la Russia e non solo una vera nuova rivoluzione, confermando che è sempre attuale rammentare: "A da veni' baffone"!  Immaginate quante onde NO TEO ! incontrerebbe dalle Alpi all'Asromonte. Chi vivrà vedrà"

 

 

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