Pluriclassi nella scuola primaria di Catanzaro, la denuncia del Codacons

“Verso la formazione di “pluriclassi” nella scuola primaria a Catanzaro. Attenzione, non in un sperduto villaggio, ma nel capoluogo di regione”.

E’ quanto denuncia il Codacons, che ha chiesto un incontro urgente con l’Amministrazione comunale e con l’Ufficio scolastico regionale.

“ Le pluriclassi – si legge in una nota dell’associazione dei consumatori - costituiscono un escamotage per evitare ai piccolissimi centri di non avere alcun tipo di istruzione, garantendo a microscopici insediamenti di conservare un presidio scolastico, quel presidio che, forse, rappresenta l’unico baluardo di civiltà. In buona sostanza si accorpano nella stessa aula, bambini della prima classe della scuola primaria, con altri di classi superiori e, durante la giornata, si portano avanti più lezioni. Per i nostri bambini - continua il Codacons - vogliamo la migliore formazione possibile e questo significa, a nostro parere, classi suddivise per età, ovvero in prima ci saranno i ragazzi di prima e si fanno le lezioni per la prima … e così via, sembra una ovvietà, ma così non è. Infatti a Catanzaro, fra qualche giorno, c’è il rischio concreto delle pluriclassi nella scuola primaria, con (giusto per fare un esempio) 1° e 4° classe accorpate. Il tutto senza che le famiglie siano state informate. Ed è questa una evidente mancanza di rispetto. Altro che mettere la famiglia al centro della scuola ! Perché possiamo anche discutere se svolgere nello stesso tempo lezioni per classi differenti, possa arricchire la formazione o rischia seriamente di penalizzarla … ma l’informazione alle famiglie dev’essere fornita per tempo e non riservare la “sorpresa” giovedì prossimo. Svolgere contemporaneamente due o più programmi ministeriali diversi, nello stesso numero di ore di un corso tradizionale – prosegue la nota - rischia di avere risvolti negativi in termini di didattica. Indebolire l'offerta formativa significa tradire i nostri ragazzi … altro che buona scuola ! Tutti insieme appassionatamente nella stessa aula, senza alcuna informazione alle famiglie denota un “menefreghismo” nei confronti dei diritti di quei bambini che vorrebbero poter imparare a leggere e a scrivere come i loro coetanei più fortunati; che vorrebbero che gli insegnanti dedicassero loro lo stesso tempo di quanto accade in altre scuole. Mentre da giovedì saranno affidati ad insegnanti che, nelle stesse cinque ore, dovranno svolgere programmi di studio diversi. Il Codacons – conclude il comunicato - è pronto a sostenere tutti quei genitori che si ritengono traditi dalle Istituzioni a cui hanno affidato la formazione dei loro bambini, per cui confida in un immediato incontro con il sindaco Abramo e con l’Ufficio scolastico".

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