La 'ndrangheta globale con coppola e feluca

Mezzo secolo fa, il genuino 'ndrangatista di paese ignorava che al mondo ci fosse una Slovacchia, allora in versione Cecoslovacchia; e, con questa nozione, ne ignorava tantissime altre di ogni ramo dello scibile umano.

Oggi in Slovacchia (dal 1992 indipendente) opera, uccide, corrompe tre ministri poi costretti alle dimissioni, mentre gli Slovacchi scendono in piazza proprio “contro la 'ndrangheta calabrese”; certo, mezzo secolo fa neanche a Bratislava erano tanti quelli che avessero mai sentito nominare la Calabria, e figuratevi la 'ndrangheta! Poi arrivò il progresso, con la scuola per tutti, i libri, internet, l’università: e i nipoti di don Momo analfabeta oggi sono plurilaureati con specializzazione in America. Com’era, quel fatto, che la scuola combatterà la mafia? Ahahahah!

 Fu negli anni 1970 che la 'ndrangheta iniziò a progredire: prima i sequestri di persona, poi il reinvestimento in droga, poi la collocazione dei guadagni in attività più o meno legali. Per fare questo, servivano economisti, commercialisti, avvocati; e, per la droga, chimici. Tutti laureati, ragazzi!

 La 'ndrangheta di oggi, non spara, compra. Ma un giornalista slovacco che indagava sui fondi europei e la 'ndrangheta è stato ucciso; e hanno arrestato tre calabresi.

 Già, la 'ndrangheta non ha mica laureato tutti; anzi, ha mantenuto un poco di scarti umani, assassini a comando, e che magari, la stessa sera, finiscono nell’acido perché i morti non parlano.

Questa è la demoniaca ragione per cui la 'ndrangheta, mentre è una potenza mondiale del crimine e dei relativi denari, non ha abbandonato il territorio di paesini altrimenti insignificanti; né riti e giuramenti.

Con la laurea si procurano gli operatori economici mondiali; con Osso Mastrosso Carcognosso, i sicari quattro un soldo e usa getta.

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