Serra, Centro Democratico: “Il documento del Pd va approvato dagli alleati”

Vincenzo Albanese con Pietro Fuda Vincenzo Albanese con Pietro Fuda

"Ricordiamo solo a noi stessi che l’art. 49 della nostra Costituzione sancisce che ‘Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale’”. Lo afferma il locale circolo del Centro Democratico che sottolinea che “basta solo questo principio di carattere generale per comprendere che anche a Serra San Bruno ci deve essere un metodo democratico nella determinazione della politica locale. Ora, se esiste una coalizione di centro-sinistra, una coalizione di forze sane della società civile, è da tale coalizione che deve nascere, con metodo democratico, una politica locale”. Partendo da questa riflessione il partito centrista rileva che “il documento programmatico approvato dalla segreteria del Pd di Serra San Bruno, deve essere necessariamente approvato dai suoi alleati. Non vi sono dubbi sulla circostanza che in qualità di alleato del Pd in primis a livello nazionale, il circolo di Centro Democratico di Serra San Bruno ha tutto il diritto, la necessità e la legittimazione popolare di controdedurre a questo documento programmatico dalla A alla Z. Pur non disconoscendo il ruolo che il Partito Democratico si appresta a svolgere anche a livello locale – viene puntualizzato - Centro Democratico non può che rilevare che la mancata approvazione da parte degli alleati di tale documento programmatico renderebbe, di fatto, carta straccia l’esistenza di una linea democratica programmatica di centro-sinistra. La linea che pare emergere dall’imminente Congresso regionale di Centro Democratico è quella di lanciare proprie liste in tutti i territori della Regione Calabria con il chiaro messaggio di rappresentare nel centro-sinistra una alternativa che sappia convergere ed aggregare tutte le forze politiche che vogliono rompere il giocattolo dell’alternanza”. Premesso questo ragionamento il gruppo guidato da Vincenzo Albanese si dice “disposto e legittimato in una politica di centro-sinistra, a partecipare alle scelte significative del nostro territorio a partire dal nominativo della carica di sindaco che potrebbe essere espressione del Pd qualora il Pd dimostri di essere a Serra San Bruno Partito di maggioranza  o se, al suo interno, consenta agli alleati di poter esercitare un diritto di scelta su più candidati a sindaco appartenenti allo stesso Pd. Per quanto concerne i punti del precitato documento programmatico approvato dalla degreteria del Pd di Serra San Bruno, il locale circolo di Centro Democratico non oppone alcun veto salvo presentare proprie priorità su quanto concerne: il ripristino dell’Ospedale ‘San Bruno’ come ospedale generale, l’introduzione di un reparto di Oncologia, la valorizzazione dell’ambiente attraverso un accurato controllo politico ed amministrativo sull’operato del Parco regionale delle Serre, organizzazione, vigilanza e controllo della macchina burocratica amministrativa. Non può non essere d’accordo in ultimo – è la conclusione - sul fatto che la politica locale debba essere una politica di collettivo che abbia come punti fermi i principi di moralità, etica e legalità con una partecipazione  e relazionamento della base alle scelte e discussioni avviate dalla delegazione”.

 

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