Con Schengen il viaggio è libero, ma non per tutti

Le grida, sussurra il Manzoni, a rigirarle… E invece io, vecchio incallitissimo reazionario, sono rimasto al diritto formulare dei Romani, alle parole che hanno un senso e non un altro. Ed è bene che impartisca a tale proposito alcune lezioni:

  1. La costituzione italiana ha vigore solo in Italia e per i cittadini (“cives”) italiani;
  2. Il “peregrinus”, cioè straniero legittimamente presente nel territorio, è soggetto a precise norme;
  3. L’Italia può stipulare trattati internazionali, compreso quello di Schengen, per la libertà di passaggio da uno Stato contraente all’altro; tale trattato ha efficacia solo per i cittadini degli Stati contraenti;
  4. Lo straniero legittimamente presente nel territorio italiano può essere ammesso a fruire dei benefici di Schengen;
  5. E qui interviene quell’accordo di Dublino che l’Italia è stata così imbecille da stipulare. Tale accordo prevede che i richiedenti asilo, e solo i richiedenti asilo, e solo se il diritto d’asilo sia stato riconosciuto, possano trovare ospitalità in Italia;
  6. In Italia, e non passare altrove, tranne non intercorrano accordi e trattati a tale proposito;
  7. Eventuali accordi europei per la distribuzione dei richiedenti asilo riguardano solo i richiedenti asilo, e solo se il diritto d’asilo sia stato riconosciuto, espressione da intendere in senso letterale;
  8. L’Austria, per fare un esempio, non ha nessun obbligo a far passare qualsiasi persona intenda attraversare il suo territorio o prendervi abitazione; ma solo a far passare cittadini italiani;
  9. I richiedenti asilo, e solo se il diritto d’asilo sia stato riconosciuto, non hanno alcun diritto ad attraversare il confine tra Italia e Austria;
  10. Facciamo un esempio più reale: la democratica Francia impedisce fisicamente l’ingresso a persone che premono a Ventimiglia; e ad altre che, dalla Francia, vorrebbero andare in Gran Bretagna. L’ipocrisia di Macron è vomitevole (toh!), però il ragazzino ha ragione.

 Scusate la lezione di diritto. Chi volesse rispondermi, è pregato di evitarmi prediocozzio generici e buonismo retorico, ma ribattere con argomenti di diritto.

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