Sede calabrese a Bruxelles, Ferrara (M5s): uno spreco nonostante le promesse di Oliverio

Laura Ferrara Laura Ferrara

«I miei appelli sul funzionamento della sede di rappresentanza della Regione Calabria a Bruxelles sono caduti nel vuoto».

Laura Ferrara, eurodeputata del MoVimento 5 dtelle, ritorna sullo spazio in uso dalla Regione.

«I calabresi pagano circa 50mila euro l'anno per una sede inutilizzata – continua Ferrara-. Dopo l'inaugurazione, in grande stile con brindisi e aperitivi, il sipario è calato sulla sede e su quelle che dovevano essere le sue potenzialità».

«Ho monitorato questa situazione sin dal mio insediamento, denunciando il grave spreco del passato e sperando che con il “trasloco” in uno spazio meno costoso e più adeguato alle tasche dei cittadini calabresi, questo punto fisico diventasse un'opportunità di promozione, informazione e formazione per i giovani calabresi interessati a conoscere le istituzioni europee più da vicino. Il mio interesse non si è chiaramente fermato agli appelli sui mezzi di informazione, chiesi al Dipartimento Programmazione con una mail le funzioni svolte di chi avrebbe operato all'interno della sede e di indicarci quali sarebbero state le attività all'interno della stessa. A quella mail seguì una risposta molto dettagliata. La segreteria del Dipartimento Programmazione della Regione Calabria così scriveva: “Una lista parziale delle attività e funzioni, alcune già avviate altre in corso di preparazione, comprende: Informazione sulle politiche europee, networking e cooperazione internazionale, avvio e supporto a progetti di cooperazione, valorizzazione e promozione del territorio regionale in Europa, supporto alla partecipazione della regione Calabria e degli enti pubblici regionali agli Open Days e ad altri eventi di promozione e studio annualmente previsti a Bruxelles, realizzazione di eventi promozionali ed iniziative culturali a Bruxelles finalizzati a qualificare l’immagine e sviluppare la presenza della Calabria in ambito comunitario, raccordo con gli uffici della Commissione Europea, supporto agli stakeholder territoriali nella ricerca di partner per la partecipazione e l'inserimento in consorzi e reti per la costituzione di progetti/iniziative a carattere transnazionali”.

Una delle attività più interessanti sarebbe stata, se solo fosse stata reale, “l'attivazione di percorsi Training ed Internship, in collaborazione con le Università Calabresi”. Insomma una serie di ottimi propositi mai realizzati. Nel frattempo era stato pubblicato un bando, un anno fa, per individuare le figure professionali da inserire nell'organico della sede. I criteri per questa selezione lasciavano dei dubbi in quanto molto restringenti, rispecchiavano appieno le caratteristiche richieste le stesse persone che vi avevano collaborato in un precedente programma. In realtà anche questo bando cadde nel vuoto perché sospeso poco dopo e mai più riaperto. Quindi ad oggi gli uffici siti in Rd-Pt. Schuman 14 3^étage a Bruxelles, anche se ad un costo più congruo rispetto al passato, sono l'ennesimo spreco della Regione più povera d'Italia- conclude l'europarlamentare -. Uno spreco che rimane ingiustificato e del quale abbiamo chiesto più volte conto a questo governo regionale latitante sulle questioni spinose». 

 

 

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