“Storia segreta della ‘ndrangheta”, il nuovo libro di Gratteri e Nicaso

"Storia segreta della ‘ndrangheta”, il nuovo libro del Procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri e dello storico delle organizzazioni criminali Antonio Nicaso, sarà presentato a Reggio Calabria giovedì 22 novembre, alle ore 18, nella Sala Perri di Palazzo Alvaro (Piazza Italia).

L’evento, organizzato dall’Associazione culturale Incroci, con la collaborazione della Libreria Nuova Ave e il patrocinio della Città metropolitana di Reggio Calabria, sarà condotto dalla giornalista e scrittrice Paola Bottero che intervisterà gli autori, entrambi presenti all’incontro.

“Storia segreta della ‘ndrangheta” è insieme un grido d’allarme e una dichiarazione di guerra che intende farci capire quanto sia necessario sia combattere con ogni mezzo questo «mostruoso animale giurassico che non si estingue, perché sono ancora in tanti a proteggerlo, a tutelarlo e a legittimarlo», e spezzare quell’oscuro grumo di potere che continua ad alimentarlo.

Il libro scritto a due mani dal magistrato antimafia, tra i più conosciuti e apprezzati a livello internazionale, e da uno tra i massimi esperti mondiali di ‘ndrangheta, sta rapidamente scalando le classifiche di vendita (appena uscito è già stato ristampato) ed è l’ultimo di una serie di fortunati best seller con cui i due autori hanno svelato al mondo i meccanismi della mafia calabrese, una delle organizzazioni criminali più pericolose e potenti del pianeta, con un fatturato annuo di diverse decine di miliardi di euro, in gran parte provenienti dal traffico internazionale di cocaina. Grazie alla sua enorme capacità di stringere relazioni con il potere, la ‘ndrangheta si è infatti radicata in quasi tutti i continenti e ha assunto una dimensione “globale”, in un singolare connubio di tradizione e adattabilità, forza d’urto e mediazione, logiche tribali e cointeressenze politico-finanziarie. Ma la ‘ndrangheta è anche, incredibilmente, l’organizzazione mafiosa meno conosciuta, tanto che non molti anni fa, prima della strage di Duisburg in Germania, era ancora considerata una versione casereccia e “stracciona” di Cosa nostra.

“Se il potere politico avesse voluto, oggi noi avremmo un potere mafioso inferiore dell’80 per cento”, ha dichiarato Gratteri presentando il nuovo libro nel programma “Quante Storie” di Corrado Augias. “Noi dobbiamo lottare e denunciare queste cose, non possiamo stare zitti. Noi dobbiamo lavorare 12 ore di notte e di giorno, rinunciare alle ferie, tutto quello che è necessario fare. Non mi sta bene quella frase che si usa quando si è in difficoltà: i giudici devono parlare con le sentenze. Non è vero. La gente deve sapere anche la nostra versione”. E l’appuntamento del 22 novembre a Reggio Calabria servirà ad approfondire proprio questo: la versione di un magistrato e di uno studioso che hanno deciso di dedicare la loro vita a combattere la ‘ndrangheta, uno dei mali assoluti del nostro tempo.

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