Chiaravalle Centrale, pranzo solidale: “Non amare a parole, ma con i fatti”

Il pranzo solidale presso l'istituto “Maria Immacolata" di Chiaravalle Centrale Il pranzo solidale presso l'istituto “Maria Immacolata" di Chiaravalle Centrale

Un Natale all'insegna dei valori umani a Chiaravalle Centrale. Su iniziativa del consigliere comunale Bruno Santoro è stato organizzato un pranzo solidale presso l'istituto “Maria Immacolata” di via Suor Brigida Postorino.

All'iniziativa ha partecipato il sindaco, Mimmo Donato, il quale ha voluto sottolineare “l'importanza di stare vicini ai bisognosi, alle persone meno abbienti, agli immigrati, con fatti concreti”.

“A Natale - ha continuato il sindaco - quando in tutto il mondo le famiglie si riuniscono attorno alla loro tavola, noi vogliamo fare festa con chi dobbiamo considerare davvero come i nostri parenti e i nostri amici”.

“Credo che il senso più profondo del 25 dicembre - ha detto Mimmo Donato ai presenti - sia proprio quello di portare la luce del Cristo che nasce anche negli angoli più bui, più freddi, più sperduti e dimenticati”.

“Anche questo - ha aggiunto - è un po' il miracolo del Natale, quello che stiamo vivendo oggi con i volti sorridenti di tante persone oppresse dalla difficoltà della vita che condividono con noi questa mensa”.

“Questa iniziativa - ha spiegato il consigliere comunale Buno Santoro - insieme ad altri appuntamenti di solidarietà che si sviluppano nel corso dell’anno, si inserisce nel nostro percorso di responsabilità sociale che mette al centro le persone”.

La giornata si è rivelata un’occasione di piacevole condivisione del cibo, seguendo l'appello del Santo Padre: “Non amiamo a parole, ma con i fatti”.

Significativa la presenza di alcuni migranti. Per loro un momento di gioia e soprattutto di festa per dimenticare guerre e violenze e vivere un giorno sereno all'insegna dell'integrazione.

Dal sindaco è arrivato anche un invito convinto ad andare avanti sulle politiche di accoglienza nel nostro Paese. “Ponti e non muri contribuiscono a rendere il contesto globale un luogo di incontro, crescita e confronto e non di divisioni irrazionali” ha concluso.

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.