Serra, per FdI la frattura nel Pd: "mette in discussione la leadership di Censore"

Riceviamo e pubblichiamo 

"Avevamo pronta una riflessione sull'operato dell'amministrazione monocolore Partito democratico, su quello che si sarebbe potuto fare in questi tre anni e non è stato fatto, ma la notizie di questi giorni che tre componenti della maggioranza hanno deciso di abbandonare il Pd è meritevole di approfondimento. Non potevamo non evidenziare il fatto che nella compagine amministrativa incominciano ad emergere quelli che ad oggi appaiono dei semplici scricchiolii, ma che tra non molto sono destinati a diventare delle crepe assai profonde. Dopo i profondi contrasti del 2010, poi faticosamente sanati, oggi, con uno scenario politico profondamente mutato e con dei rapporti di forza totalmente stravolti, assistiamo ad uno scossone politico che mette in fortissima discussione la leadership di colui che da oltre vent'anni è il capo riconosciuto ed indiscusso del Partito democratico serrese e non solo. Se le parole hanno un senso non si può sorvolare su quelle usate dai tre consiglieri comunali che, per come di legge sulle note stampa, hanno parlato testualmente "di spasmodica sete di potere e di patologia voglia di preservare uno o più status quo ... ". Certo non si riferivano al semplice iscritto Pd. Parole forti, molto forti, che, nonostante il doveroso tentativo da parte di qualche esponente del Pd di minimizzare l'accaduto, sono destinare a lasciare un segno profondissimo e pensiamo che ciò emergerà in tutte le sue sfaccettature sia nel momento, ormai prossimo, degli avvicendamenti in giunta sia alle imminenti tornate elettorali. Fin qui la breve riflessione politica sull'accaduto, a due giorni dalle primarie del Pd, ma se tutto ciò non avesse a che vedere con il Pd e fosse riconducibile a mere rivendicazioni all'interno della compagine amministrativa?".

Fratelli d'Italia - Serra San Bruno

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