Accadde oggi, 8 marzo 1918: accertato il primo caso d'influenza Spagnola. L'epidemia causerà 50 milioni di morti

Con la Prima guerra mondiale alle battute finali, il mondo fu sconvolto dalla più grave forma di pandemia che l'umanità abbia conosciuto: l'influenza spagnola.

Chiamata "spagnola" per via del fatto che i primi a lanciare l'allarme furono i giornali spagnoli, liberi dalla censura militare imposta dagli eventi bellici, si manifestò con particolare virulenza tra il 1918 e il 1919, facendo 50 milioni di vittime in tutto il mondo, più del triplo di quelle provocate dalla Grande Guerra.

Il primo caso accertato venne registrato a Campo Fuston, in Kansas, l'8 marzo del 1918.

Responsabile del contagio il virus H1N1, che innescava una reazione eccessiva del sistema immunitario, provocando l'accumulo di sangue nei polmoni e una morte dolorosa e fulminea.

I sintomi comuni dell'influenza erano tosse, dolori lombari e febbre ma all'inizio venne sottovalutata nella sua gravità.

Manifestatasi in Italia nel settembre dello stesso anno, fece numerose vittime illustri, tra cui il pittore austriaco Gustav Klimt e il poeta francese Guillaume Apollinaire.

Ricostruito da un'equipe di ricercatori statunitensi, il virus H1N1 venne studiato per limitare gli effetti dell'influenza aviaria.

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