Crisi al Comune di Serra, LiberaMente: "L'accordo Censore-Salerno è una vergogna senza precedenti"

Riceviamo e pubblichiamo

"Tutto cambia affinché nulla cambi. È questo il concetto che oggi avvolge la politica serrese, inevitabilmente legata a due personaggi che da venti anni tengono in ostaggio un futuro diverso e di reale cambiamento. Censore e Salerno si danno nuovamente la mano, questa volta per salvare il salvabile e calpestando la dignità di un'intera comunità che, da questo momento, sarà rappresentata da alleanze contrarie alla volontà dei propri cittadini e priva di qualsiasi credibilità politica agli occhi di un intero territorio. Servono a poco le parole di circostanza e gli appelli alla responsabilità. L'operazione politica è una vergogna senza precedenti nella storia politica della nostra cittadina. Serve a poco sbandierare “spauracchi” come il commissariamento, soprattuto se chi lo fa è lo stesso che all'ultimo commissario ha dato un encomio come primo atto della propria amministrazione (atto votato anche da tutte le opposizioni). È chiaro, invece, che gli interessi dei singoli hanno prevalso su quelli collettivi. Alla luce degli ultimi avvenimenti, insomma, ci saremmo aspettati una prova di maturità da parte di un sindaco che, dati di fatto alla mano, non ha alcun carisma politico e risulta essere un burattino sulla scena allestita dai soliti registi. Dopo l'abbandono del PD dei tre consiglieri comunali di maggioranza, infatti, il “sindaco” aveva dichiarato che avrebbe proseguito il cammino amministrativo senza alcun tentennamento, definendo la scelta dei compagni come “soggettiva” e “determinato e convinto a lavorare in sinergia, nell’interesse della comunità” guardando alla lista ‘La Serra rinasce’ come “la casa comune, nata sulla base dei valori del centrosinistra, una squadra in cui c’è il massimo rispetto per le sensibilità politiche di tutti”. Poche ore e l'intervento del capo ribalta la volontà espressa: il sindaco azzera la giunta e in pochi giorni risulta in balìa di un destino imposto dall'alto e comunicato sulle frequenze radio di RS98 da chi è in grado di garantirgli o meno la tanto agognata poltrona. La “casa comune” ora è in coabitazione con il centrodestra, coalizione che tramite alcuni esponenti locali, sempre a mezzo radio, si definiva “distante dall’Amministrazione comunale che è politicamente connotata e che fa riferimento al Pd”. Bastano pochi giorni per cambiare queste “pseudo coscienze” politiche e per mettere in atto la quintessenza della politica dell'arrivismo. Ecco entrare sulla scena un altro “burattino” presente in consiglio comunale: la consigliera di “In alto volare – Serra Pulita” Jilenia Tucci che, mossa dal proprio capo, corre in soccorso dell'alleato di convenienza. La maggioranza che si appresta ad amministrare Serra è figlia di questi avvenimenti, di pochi giorni convulsi che consegnano ad una comunità profondamente tradita uno scenario inverosimile. Alla ormai nulla credibilità del “Sindaco”, infatti, bisogna sommare un consiglio comunale in cui ciascuno dei sei membri della risicata maggioranza ha, di fatto, maggiore peso politico del sindaco stesso. Una situazione che ribalta i sani equilibri democratici dell'istituzione comunale. Ci domandiamo: con quale credibilità il sindaco potrà rappresentare Serra sui vari tavoli istituzionali? Come si può dare peso politico ad un “sindaco” che non ha alcun controllo del governo del paese? Perché si ribalta la volontà popolare pur di mantenere posizioni di potere? Crediamo che il vero “senso di responsabilità”, concetto rimpallato tra le parti in causa per avallare questa operazione, debba essere correlato solo ed esclusivamente al mandato espresso col voto delle cittadine e dei cittadini serresi nel giugno del 2016. Tutto il resto danneggia ancora di più la credibilità delle istituzioni e allontana la cittadinanza dalla politica vera, quella lontana dagli interessi personali e coerente alla volontà degli elettori. Dal canto nostro, abbiamo sempre sottolineato tutti gli elementi che in questi giorni, drammaticamente, Serra sta scoprendo nella sua essenza egoistica e personalistica. Domani, come ieri, continueremo ad essere fedeli al mandato dei nostri elettori, utilizzando tutti gli strumenti che un'opposizione seria e responsabile come la nostra ha a disposizione. La nostra coerenza, infatti, ci impone di fare tutto il possibile affinché questo teatrino finisca e Serra possa finalmente vivere un futuro di reale cambiamento. Un cambiamento da vivere liberamente".

Movimento civico serrese LiberaMente 

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