A Reggio Calabria si parlerà del falso made in Italy

I falsi prodotti agroalimentari “Made in Italy” ci sono costati nel 2018 oltre 100 miliardi di euro, un business che danneggia non solo le aziende italiane con una perdita di profitto non indifferente, ma anche i consumatori allʼestero raggirati da imitazioni di bassissima qualità, cui si aggiunge il criminale volume dʼaffari delle agromafie (ben 24,5 miliardi lʼanno secondo ColdirettiEurispes) che attorno al brand “Made in Italy” fanno girare attività illecite, truffe e riciclaggio.

Quali gli strumenti per contrastare tali fenomeni? Se ne parlerà a tutto campo questo sabato 16 marzo, presso Palazzo Corrado Alvaro, in occasione del convegno promosso qui a Reggio Calabria dal Forum Nazionale dei Giovani, coadiuvato dal New Deal Lab che da sempre fa della formazione strumento di crescita e aggregazione per i giovani reggini, studenti e non. 

Al tavolo, porteranno il loro prezioso contributo: lʼOnorevole Wanda Ferro, che riveste il ruolo di Segretario della Commissione parlamentare di Inchiesta sul fenomeno delle mafie e delle associazioni criminali, il consigliere direttivo del Forum Nazionale dei Giovani Mario Pozzi, la dott.ssa Veronica Barbati – presidente Nazionale di Coldiretti Giovani Impresa, la dott.ssa Cristina Alati- dottoranda di ricerca in Economia e Diritto esperta in management di PA e PMI, il dott. Francesco Creaco – consigliere delegato alla Formazione dellʼOrdine dei Commercialisti ed Esperti Contabili di Reggio Calabria. Porterà i saluti istituzionali lʼavv. Antonino Castorina, consigliere Città Metropolitana RC con delega al Bilancio e alle Politiche Comunitarie.

“Il falso #MadeinItaly”-Politiche per la tutela delle eccellenze italiane e strumenti di contrasti alle agromafie” : appuntamento a questo sabato, ore 1730, a Palazzo Alvaro.

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