Blitz contro la 'ndrangheta, diversi arresti nel Vibonese

La polizia di Stato di Vibo Valentia, a conclusione di complesse indagini, in collaborazione con la questura di Catanzaro e con il Servizio centrale operativo, coordinate dalla Procura distrettuale antimafia di Catanzaro, alle prime ore di stamane, ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di numerose persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione, danneggiamento e rapina, aggravati dal metodo mafioso, detenzione e porto illegale di armi ed esplosivi, lesioni pluriaggravate, intestazione fittizia di beni, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti.

L'operazione, cui hanno preso parte oltre 200 poliziotti, ha interessato le province di Vibo Valentia, Reggio Calabria, Palermo, Roma, Bologna, L'Aquila, Prato, Livorno, Alessandria, Brescia, Nuoro, Milano, Udine.

L´indagine ha permesso di ricostruire l´organigramma e le attività delittuose commesse dai componenti del “locale di 'ndrangheta” di Piscopio.

Il clan dei "Piscopisani" avrebbe posto in essere, a iniziare dal 2010, azioni tese a contrastare il predominio criminale della nota famiglia egemone da anni su Limbadi e su tutta la provincia di Vibo Valentia, con proiezioni sul territorio nazionale.

Le attività investigative hanno permesso di scoprire una base operativa a Bologna (dove sono state sequestrate armi) e collegamenti con Palermo, dove i Piscopisani "piazzavano" cocaina.

I dettagli dell´operazione saranno forniti nel corso di una conferenza stampa che si terrà, alle ore 11:30 presso la questura di Vibo Valentia, alla presenza del procuratore capo di Catanzaro, Nicola Gratteri, del neo direttore Centrale anticrimine della polizia di Stato, Francesco Messina e del Direttore del Servizio centrale operativo, Alessandro Giuliano.

 

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