Flessibili, personalizzabili e vantaggiosi sul fronte fiscale: i gadget aziendali come forma di marketing

I gadget aziendali sono strumenti di marketing molto efficaci e vantaggiosi sotto diversi punti di vista.

La loro ampia diffusione è appunto indice della grande convenienza legata all’adozione dei gadget aziendali per fini pubblicitari, specialmente se consideriamo che questi gadget sono caratterizzati da un regime fiscale particolare, di cui possono beneficiare le imprese che li acquistano. Per capire di che tipo di agevolazioni si può fruire quando si acquistano i gadget, bisogna innanzitutto comprendere cosa rientra nella definizione di “gadget aziendale”.

Cos’è un gadget aziendale

Il gadget aziendale è un oggetto funzionale pensato e progettato per scopi pubblicitari, per attrarre quindi la curiosità del pubblico con forme e colori accattivanti. In questo senso, rientrano nella definizione di “gadget” tutti gli oggetti, prodotti o articoli che vengono ceduti da un’azienda a titolo gratuito per pubblicizzare il proprio marchio. Articoli da cancelleria, articoli per la casa, capi di abbigliamento, gadget tecnologici e molti altri ancora. Le possibilità di personalizzazione di una penna USB con forma e logo personalizzati sono tantissime, così come di un orologio, una tazza, di una t-shirt e via dicendo.

Flessibilità, ampie possibilità di personalizzazione ma anche scalabilità

È già, l’acquisto dei gadget aziendali da parte delle aziende è incentivato da molteplici vantaggi, tra cui quello di poter acquistare i gadget solamente nell’effettiva quantità di cui si ha bisogno. Non solo la quantità, anche la tipologia di gadget può essere studiata in modo mirato per il proprio target di riferimento. Per una maggiore efficacia, il gadget può essere commissionato ad un’azienda che si occupa di comunicazione che penserà alla forma di distribuzione migliore. Se l’acquisto dei gadget è così diffuso, una delle ragioni sta nella grande convenienza che questa formula di marketing porta alle aziende sul fronte fiscale. La spesa relativa all’acquisto dei gadget è sia deducibile dal reddito d’impresa sia detraibile al 100% sul fronte dell’IVA.

Deducibilità fiscale del gadget

Per poter dedurre sul lato fiscale la spesa dei gadget aziendali, questi devono necessariamente rispondere a dei requisiti importanti: 1. non devono rientrare nella categoria merceologica dell’azienda che li cede a gratuitamente (chi produce orologi non potrà regalare orologi avvalendosi delle agevolazioni fiscali); 2. la spesa per singolo articolo non può superare i 50 euro. Se la spesa dovesse essere superiore, l’azienda potrà avvalersi di agevolazioni fruibili in misura ridotta.

Deducibilità dei gadget: legge di riferimento

Per i riferimenti normativi, si può fare riferimento al Testo Unico Imposte sui Redditi del 22 dicembre 1986 n. 917 (TUIR). Stando a ciò che dice la legge, gli articoli che un’azienda offre a titolo gratuito fanno parte delle spese di rappresentanza e possono quindi essere detratte dal reddito d’impresa.

L’articolo 108, comma 2 recita quanto segue: “Le spese di rappresentanza sono deducibili nel periodo di imposta di sostenimento se rispondenti ai requisiti di inerenza stabiliti con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, anche in funzione della natura e della destinazione delle stesse. Le spese del periodo precedente sono commisurate all’ammontare dei ricavi e proventi della gestione caratteristica dell’impresa risultanti dalla dichiarazione dei redditi relativa allo stesso periodo in misura pari: a) all’1,5 per cento dei ricavi e altri proventi fino a euro 10 milioni; b) allo 0,6 per cento dei ricavi e altri proventi per la parte eccedente euro 10 milioni e fino a 50 milioni; c) allo 0,4 per cento dei ricavi e altri proventi per la parte eccedente euro 50 milioni. Sono comunque deducibili le spese relative a beni distribuiti gratuitamente di valore unitario non superiore a euro 50.”

Le spese di rappresentanza: cosa sono

Approfondiamo l’argomento relativo alle spese di rappresentanza. Le spese di rappresentanza sono disciplinate dal Dm 19/10/2008, che le definisce come “spese per erogazioni a titolo gratuito di beni e servizi effettuate con finalità promozionali o di pubbliche relazioni”.

Esempio: spese per eventi aziendali o per viaggi promozionali.

Detrazione fiscale: le regole per il recupero dell’IVA al 100% L’IVA spesa per l’acquisto dei gadget aziendali si può compensare contestualmente al pagamento delle imposte sul valore aggiunto. In questo modo, il valore dell’IVA dell’articolo viene sottratto al totale da pagare all’Agenzia delle Entrate. L’IVA è dunque detraibile nella misura del 100%, secondo quanto stabilito dal Decreto legislativo 175/2014 e il DPR n. 633/72. Naturalmente, per poter detrarre l’IVA, i gadget dovranno essere ceduti gratuitamente e il valore unitario non dovrà superare i 50 euro.

Link utili: Differenza tra deduzione e detrazione

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