Serra, Fratelli d'Italia auspica il ritorno alle urne e chiama a raccolta le forze politiche alternative all'attuale maggioranza

"Nonostante l'avvicendamento avvenuto all'inizio di marzo, appaiono ormai lampanti le difficoltà della maggioranza a proseguire quest'ultimo scorcio di legislatura in maniera tale da dare risposte efficaci alla cittadinanza. Come dice quel detto serrese 'la cera si scioglie ed il Santo non cammina'. Si assiste al solito rimpallo di responsabilità, ma di concreto nulla. Il sindaco da un lato annuncia il distacco degli utenti morosi per il mancato pagamento delle bollette dell'acqua e dall'altro annuncia in maniera trionfale il parziale distacco da Sorical con un risparmio di circa 200 mila euro. Ma sarebbe stato meglio spiegare le motivazioni che hanno indotto l'amministrazione comunale a ritardare di oltre tre anni o meglio di oltre 1.100 giorni l'esecuzione di un lavoro il cui tempo iniziale era previsto da contratto in 70 (settanta) giorni lavorativi. Se i lavori fossero stati realizzati 3 (tre) anni fa si sarebbero risparmiati oltre 600mila euro ed oggi non ci sarebbe stato bisogno di brandire la minaccia di distacco per quegli utenti morosi non per volontà, ma per necessità. Ancora una volta, dopo oltre tre anni, parlano di un nuovo progetto per la raccolta differenziata, ormai non ci crede più nessuno. Un progetto serio iniziale avrebbe fatto si che si raggiungesse la percentuale del 65% con un risparmio consistente sulle bollette che i cittadini sono costretti a pagare e con incassi per oltre 100 mila euro all'anno per le casse comunali derivanti dalla vendita del materiale differenziato. Invece, dopo tanti annunci siamo ancorati ad una percentuale irrisoria del 20-25%, non incassiamo nulla (gli incassi vengono incamerati dall'impresa) e le bollette che i cittadini pagano sono sempre più care. Il Psc ancora una volta non vede la luce, viene previsto l'arrivo in consiglio tra quattro mesi, ma il sindaco sa bene che non ci sono i numeri per evitare eventuali conflitti di interesse e che, quindi, c'è la necessità di far nominare un commissario ad acta. L'approvazione del Psc, oltre a sbloccare l'edilizia, avrebbe consentito a tutti quei cittadini che hanno realizzato la propria abitazione con i parametri agricoli di ottenere il cambio di destinazione d'uso con conseguente introito per le casse comunali di oltre un milione di euro. La situazione economica del Comune non sembra essere delle più rosee, ma sarebbe bastato realizzare nei tempi previsti il progetto dell'acqua, incassare i proventi della differenziata ed approvare il Psc con il conseguente incasso degli oneri derivanti dal rilascio dei permessi a costruire in sanatoria, per avere oggi nelle casse comunali la disponibilità di oltre due milioni di euro. Alla luce di quanto sopra ci sembra doveroso rivolgere un appello alla maggioranza affinchè prenda atto che non ci sono le condizioni per dare quell'impulso di cui Serra necessita per poter progettare un futuro migliore. Il nostro non vuole essere un atto d'accusa contro la maggioranza, anche perchè la realtà è così lampante e sotto gli occhi di tutti che sarebbe come sparare sulla croce rossa, ma vuole essere un invito a tutte le forze politiche in campo affinchè, auspicando il ritorno alle urne entro la primavera prossima, lavorino alla stesura di programmi seri e realizzabili ed alla formazione di squadre assemblate non solo per vincere ma, sopratutto, per governare cinque anni".

È quanto si legge in una nota del circolo Fratelli d'Italia di Serra San Bruno.

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