Mongiana, l'amministrazione comunale replica a Iorfida

Riceviamo e pubblichiamo

"'Se non puoi convincerli, confondili'. Questo deve essere stato il pensiero di tale sig. Bruno Iorfida quando ha composto quel farneticante comunicato che abbiamo potuto leggere sulle varie testate negli ultimi giorni. Sembra si sia finalmente ricordato di essere stato il sindaco di Mongiana. Ora però è tardi, perché non è più nè sindaco, nè niente, non essendosi presentato alle ultime elezioni comunali. È un piacere constatare che si sia ricordato di essere stato il sindaco di Mongiana perché negli ultimi anni della sua amministrazione se ne erano completamente perse le tracce. Però in fondo nulla è cambiato. Come si evince dalle sue parole offensive e piene di rabbia non riesce a comprendere quando parlare e quando non parlare. Ferito nel suo orgoglio esprime posizioni che lo rendono ridicolo agli occhi della maggior parte dei mongianesi, di quelli che conoscono la verità. Anche a noi ovviamente è scappato qualche sorriso quando il sig. Bruno Iorfida autoproclamava l'eccellenza e la competenza del suo operato. Così è semplice. Sarebbe stato più corretto forse rimettere questo giudizio nelle mani dei Mongianesi. È cosa risaputa ormai che non ne ha avuto il coraggio, conscio della sonora bocciatura che avrebbe ricevuto. Però dall'alto della sua eccelsa “competenza” si permette di definire noi incompetenti dopo neanche due mesi di attività amministrativa. Se la tanto acclamata competenza risulta essere la capacità di manipolare i numeri a proprio piacimento per convincere, o meglio confondere, i cittadini sullo stato dell'ente, allora lasciamo l'esclusività di tale “competenza” interamente nelle mani del sig. Bruno Iorfida. Noi “incompetenti” vogliamo fare politica in maniera diversa. Partiamo dal presupposto che non siamo perfetti e con molta umiltà vogliamo imparare e crescere. Ma di certo il sig. Bruno Iorfida non ha nulla da insegnarci. Riteniamo importante calarci nelle realtà di chi ci circonda per affrontare bene le problematiche dei cittadini e dei nostri dipendenti. E come dice lui basta chiedere ai lavoratori ex Lsu per capire quale sia stato il gesto “eroico” nei loro confronti. Dimentica però il sig. Bruno Iorfida che siamo noi oggi ad essere quotidianamente a contatto con questi lavoratori, e che quindi conosciamo perfettamente lo stato d'umore. Ed è lo stato d'umore di chi non ha avuto scelta a causa delle volontà incomprensibili dell'allora sindaco, il quale aveva fatto scadere i termini per prorogare i lavoratori, mettendoli cosi in condizione di dover accettare qualsiasi cosa per non restare fuori da tutto. Quindi hanno dovuto accettare la riduzione delle ore lavoro e quindi dello stipendio e hanno perso tutte le ferie maturate. Ma se, come il sig. Bruno Iorfida vuole fare credere, il Comune versava in buone condizioni, perché non stabilizzarli a 26 ore? Considerato il parere favorevole che ci era stato espresso verbalmente anche da parte del responsabile del servizio finanziario ci chiediamo, chi sta mentendo?

Continua il sig. Bruno Iorfida ad accusare la gestione commissariale per lo stato precario dell'ente. E lo fa con la consapevolezza che non riceverà opposizione a tale critica, non essendo la commissione straordinaria un organo politico. Ma vogliamo ricordare che sono passati cinque anni. La tanto conclamata “competenza” del sig. Bruno Iorfida a quale crescita ci ha portati? A svendere le nostre risorse? Gli era stato consegnato un comune che di certo non era in sofferenza di cassa, come non lo è mai stato durante tutti gli esercizi della sua legislatura. Basta confrontare i vari rendiconti di gestione. Stranamente, nel momento in cui si intuiva il cambio di amministrazione, l'ente è andato in sofferenza di cassa. Qualcuno potrebbe pensare che sia stato uno stratagemma per mettere in difficoltà i nuovi amministratori. Se fosse vero, dobbiamo ammettere che è stata una strategia riuscita, cattiva ma efficace. Perché effettivamente oggi ci troviamo in difficoltà.

In cinque anni non è riuscito a portare in pari la situazione dei tributi, caricando il peso di questa difficoltà sulle spalle di noi “incompetenti”. Ma finalmente, dopo aver concluso il suo mandato, il sig. Bruno Iorfida ha deciso di pubblicare atti e documenti. Abbiamo deciso di imitare questo comportamento virtuoso e quando sarà il momento seguiremo il suo esempio.

Sullo stato degli impianti stendiamo un velo pietoso. Oggi il sig. Bruno Iorfida si prende addirittura il merito di aver eseguito i controlli sull'impianto idrico quando era la norma che lo imponeva. Sarebbe stato grave non attuare i controlli. Per il resto non è mai stato dato ascolto ai suggerimenti di personale esperto lasciando gli impianti in uno stato di totale abbandono.

Oggi il sig. Bruno Iorfida nota, che una busta è rimasta appesa per una settimana in paese, ma dove era quando durante la sua amministrazione i secchi traboccavano di spazzatura per mesi e mesi. Oggi, grazie all'intervento di tanti volontari, il paese risulta pulito e il sig. Bruno Iorfida manca di rispetto proprio a quest'ultimi con le sue esternazioni.

Dice il vero il quando afferma che il Testo unico prevede l'anticipazione di tesoreria, ma tralascia il fatto che il continuo ricorso a questo tipo di aiuto risulta indice di deficitarietà dell'ente. Anche sul tema dell'anticipazione di liquidità le spiegazioni date dal sig. Bruno Iorfida sono solo parziali. Si tratta di un prestito di circa 110 mila euro con la Cassa depositi e prestiti da restituire con gli interessi entro il 31 dicembre 2019. Doveva partire a febbraio, in modo da avere il tempo di accantonare le somme da restituire. Invece, alla data delle elezioni, tale pratica ancora non era stata completata. Come mai? Forse era uno strumento per mettere ulteriormente in difficoltà la nuova amministrazione? Se il sig. Bruno Iorfida era così convinto della bontà di questa iniziativa, perchè non l'ha completata durante il suo mandato?

La realtà fa male, ma oggi il sig. Bruno Iorfida politicamente a Mongiana non conta più nulla, non essendo nemmeno consigliere di minoranza. Doveva avere il coraggio di affrontare una legislatura dai banchi dell'opposizione come noi abbiamo fatto per cinque anni. Voler dare lezioni è un lusso che non si può permettere. Non possiamo dimenticare l'ultimo gesto da sindaco che ha effettuato la sera del 24 maggio. Ha aspettato la fine del nostro comizio di chiusura per incaricare un dipendente comunale all'affissione del suo manifesto di ringraziamento. Un manifesto simile ad una solenne autoproclamazione a miglior sindaco di tutti i tempi. Ci dispiace dover spiegare al sig. Bruno Iorfida che forse è stato il peggiore.

Vogliamo ricordargli che lui ad oggi non ha alcun titolo per giudicare la nostra competenza. Questo diritto spetta esclusivamente ai cittadini di Mongiana una volta completato il nostro percorso. Solo chi ha amministrato per cinque anni può essere giudicato, ma su questo il verdetto lo ha espresso in maniera chiara lo stesso sig. Bruno Iorfida, abbandonando il campo e tradendo la fiducia che tanti Mongianesi gli avevano dato. Mai nella storia della politica mongianesi si era verificato una situazione simile. Questo lo ricorderemo spesso ai nostri cittadini. Da parte nostra non c'è mai stata la volontà di confondere nessuno e tanto meno ci permettiamo di offendere. E quando commettiamo errori lo ammettiamo e ci mettiamo la faccia.

Il sig. Bruno Iorfida deve capire che la politica non è fatta solo di numeri. Come lui stesso e qualche suo strettissimo collaboratore ha sempre detto, i numeri si sistemano. Nella politica si devono valutare i valori con i quali si opera. Prima di valutare le competenze altrui si guardi allo specchio, o si confronti con colori ai quali pensa di aver fatto un'opera eroica. Non lo farà.

E si rassegni il sig. Bruno Iorfida. Noi continueremo il nostro percorso di ricostruzione passo dopo passo e informeremo la cittadinanza sullo stato delle cose in maniera serena e trasparente. Ovviamente, essendo noi “incompetenti” rimetteremo la valutazione al giudizio degli organi di controllo competenti.

Infine ci rivolgiamo ai cittadini mongianesi. Le porte del comune sono aperte per ogni chiarimento. Ma tanto chi ci conosce sa che non mentiamo.

Anche se l'inizio sembra difficile noi ce la metteremo tutta per mettere in equilibrio la stato delle cose. Non date retta a chi tenta di insinuare il dubbio sul nostro operato e sulle nostre capacità. Sono coloro i quali hanno miseramente fallito. Non sembre strano che dopo neanche due mesi il sig. Bruno Iorfida vuole additarci come incompetenti? Cosa teme? Ogni nostra azione è guidata dalla passione per questo paese e per questo territorio. Ci serve tempo per poter agire. Al sig. Bruno Iorfida diciamo di preoccuparsi dell'opinione dei suoi datori di lavoro nei vari enti pubblici dove presta servizio. Dell'opinione dei mongianesi ci preoccupiamo noi. Come abbiamo sempre fatto".

Gli amministratori di Mongiana

 

 

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