La catanzarese Simona D'Andrea vince nel nuoto e batte anche il diabete

Il diabete non è un ostacolo per chi ama lo sport. Lo dimostra la bella storia di Simona D'Andrea, terza classificata nella gara ufficiale Fin di attraversamento dello Stretto.

Per la 14enne catanzarese, diabetica dal 2012, un risultato eccezionale. Tesserata nel Gruppo Atletico Sportivo di Catanzaro, per lungo tempo sotto la direzione dei tecnici Maria Lo Forte e Vanni Celano, da quest’anno è allenata dal coach Francesca Siciliano.

Ha partecipato a tutte le competizioni agonistiche del circuito calabrese (e non di rado a qualche manifestazione fuori regione) e sin da giovanissima si è cimentata, con ottimi risultati, anche nelle traversate a mare. Seppure a conoscenza dell’attraversamento dello Stretto anche da parte di altri atleti affetti da diabete in eventi amatoriali non agonistici e con percorso ridotto, partecipare all’evento ufficiale, ovvero a quello riconosciuto dalla Federazione italiana nuoto, era il suo obiettivo primario e dichiarato.

È così è stato, classificandosi al terzo posto: un risultato eccezionale che dimostra come il diabete mellito, se ben gestito, non sia più un limite ma possa addirittura diventare una opportunità di riscatto. Questi straordinari risultati non potevano sfuggire alla Associazione nazionale italiana atleti diabetici che da 30 anni si occupa di diabete e sport come mezzo di realizzazione per i pazienti affetti da diabete mellito. L’Aniad, unica associazione europea di settore riconosciuta dalla International Diabetes Federation, ha firmato un protocollo in tal senso con il Coni e molte federazioni sportive, supporta gli atleti diabetici con l’ausilio di diabetologi e nutrizionisti dedicati, attraverso l’uso di metodologie informatizzate che consentono anche il controllo a distanza dell’atleta nel corso della competizione.

Il vice presidente Italiano dell’Aniad, il calabrese Giuseppe Pipicelli, plaude a questo “strepitoso risultato ringraziando la società e gli allenatori che hanno supportato Simona in questo suo percorso di vita e di sport e il team diabetologico guidato da Felice Citriniti che si sono  risultati fondamentali  nel determinare i risultati raggiunti e che sono forieri di ulteriori e maggiori successi”.

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