Serra, Tassone invita Giancotti e Albano a scuse pubbliche: “Mai raggiunto un livello così basso”

“Ci sono dei casi in cui occorrerebbe privilegiare il silenzio, se non altro per il rispetto verso chi si è trovato coinvolto in una situazione difficile. Così, dopo l’incidente verificatosi lunedì sera, sarebbe stato necessario evitare polemiche e strumentalizzazioni. Invece si sono verificati comportamenti incoscienti da parte di chi prova ad utilizzare ogni evento per fini elettorali che mi costringono ad una ferma risposta, per dignità del ruolo che rivesto e per esigenze di chiarezza rispetto ai serresi”.

Il sindaco Luigi Tassone replica duramente alle accuse rivolte dai consiglieri di minoranza Valeria Giancotti e Brunella Albano e sostiene che “mai, a Serra San Bruno, si era caduti ad un livello così scadente, in cui confusione, incompetenza e falsità di fondo del messaggio trasmesso alla gente si mischiano creando un odio insensato di cui la nostra città non ha certo bisogno”.

“Le sguaiate calunnie mosse nei miei confronti – afferma il primo cittadino – rispetto alle quali non sono più disposto a transigere, necessitano di scuse pubbliche. Qualora, invece, dovessero continuare questi atteggiamenti mi vedrò costretto a ricorrere alle vie legali a tutela della mia immagine e della mia reputazione. Alle due componenti dell’opposizione Giancotti e Albano chiarisco che il sindaco di Serra San Bruno, anche se presidente della Conferenza dei sindaci, non può svolgere ruoli di gestione diretta in campo sanitario e, dunque, non può rendersi colpevole di quelle che vengono definite, con chiaro intento diffamatorio, condotte omissive. Dovrebbe essere scontato, eppure non lo è per chi peraltro ha svolto il ruolo di vicesindaco ed assessore e, oggi, perse queste cariche ricerca in ogni modo spazi e visibilità anche a costo di superare i limiti della decenza. E spiace notare che non ci sia consapevolezza alcuna del ruolo istituzionale di consigliere comunale, tuttora rivestito, e del senso di responsabilità che esso dovrebbe comportare”.

Non manca una considerazione politica: “io e la mia maggioranza ci sentiamo diversi da questo modo di pensare e di agire. Non posso accettare che questa barbarie politica prenda il sopravvento, ma continuerò a lottare solo e soltanto con metodo democratico e con quella coscienza costruita grazie alla mia formazione politica e culturale. Le insinuazioni, i veleni, le costruzioni artefatte non appartengono alla mia storia ed alla mia cultura".

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