Serra, l’amministrazione comunale ai rappresentanti della Pro loco: “Se volete fare politica dimettevi”

"Le continue e insopportabili allusioni della Pro loco, che da velate sono diventate via via sempre più esplicite, richiedono un chiarimento volto a ripristinare la verità dei fatti”.

L’amministrazione comunale prende posizione e replica “alle accuse costruite ed inventate con lo scopo di danneggiare la nostra immagine e mosse da obiettivi che nulla hanno a che fare con la promozione territoriale”.

Innanzitutto, l’amministrazione ricorda che “ogni anno è stato concesso un contributo economico alla Pro loco” e sottolinea che “quanto alla sede, è noto che la biblioteca comunale è stata destinataria di un finanziamento volto alla sua valorizzazione e che nelle prossime settimane tutte le attività saranno ultimate”.

“Le iniziative - aggiunge l'amministrazione comunale - sono state adeguatamente sostenute e, anzi, in riferimento alla Festa del fungo non solo è stato concesso l’utilizzo del suolo pubblico ma anche quello di Palazzo Chimirri, unico edificio comunale adibito a sala conferenze, per ben 10 giorni. Inoltre, anche le altre richieste connesse sono state soddisfatte”.

Riprova di questo “sostegno” è “l’attenta presenza ed il costante supporto dell’assessore Francesco De Caria, che ha preso parte alle pubbliche manifestazioni di presentazione dell’evento e si è prontamente attivato affinché tutto procedesse per il meglio”.

Illustrato questo aspetto, l’amministrazione comunale va a ritroso e rimarca che “spesso la Pro loco, per come testimoniato da foto dalla stessa pubblicate, ha fatto un uso improprio della sede, trasformata talvolta in club privato ed altre in sede di pubblicizzazione di Comitati che si erano prefissi di colpire questa amministrazione ed il cui fine politico è palesemente emerso alle ultime elezioni politiche”. 

L’amministrazione biasima poi “le affermazioni del presidente della Pro loco che, con atteggiamento provocatorio, ha asserito senza mezzi termini che l’amministrazione ha ‘paura di ammettere la superiorità intellettuale’ della Pro loco”.

“Parole senza senso – aggiungono gli amministratori – che dimostrano un’arroganza che non merita ulteriori commenti”.

In conclusione, l’amministrazione si rivolge agli interlocutori invitandoli alla “coerenza”: “se vogliono fare politica, la facciano liberamente, ma prima si dimettano evitando di coinvolgere e di inquinare associazioni che, teoricamente, avrebbero il compito di promuovere il territorio e non di denigrare i suoi rappresentanti”.

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