Serra, Liberamente invoca il ritorno alle urne

"Ci ha messo veramente poco, il sindaco voluto da Censore e "salvato" da Salerno, ad elencare il “frutto” del suo operato, o meglio di ciò che è riconducibile a finanziamenti e progetti altrui. Non si accorge, però, che dopo tre anni e mezzo trascorsi sul palazzo comunale, il solito elenco fatto di annunci è ormai diventato monotono e privo di credibilità politica. Insomma, nell'ombra di una stanza e seduto dinnanzi a foglietti propagandistici pieni di “nelle prossime settimane “ e “nei prossimi mesi", il protagonista del video messaggio lanciato ai serresi, ha provato goffamente a distogliere l'attenzione dal trasformismo politico di cui Serra è ostaggio, ripetendo il ritornello classico che precede qualsiasi competizione elettorale. Con le regionali alle porte, infatti, non mancano gli impegni per il “futuro” e l'imminente creazione di posti di lavoro grazie al rilancio dell'economia locale; così come non mancano le accuse di demagogia e strumentalizzazione nei confronti di un’opposizione che, purtroppo per coloro che dirigono la scena, non ha intenzione di consentire che Serra venga accecata dal fumo di una maggioranza nata a tavolino e non dal vaglio degli elettori. Serve a poco, insomma, elogiare un dispendioso progetto di raccolta differenziata che demanda ai privati, non solo la gestione, ma anche gli introiti dell’impegno dei cittadini; serve a poco, gonfiarsi per una fontana e ricordare la manutenzione del campetto di Via Matteotti che, dopo essere rimasto inutilizzato per tutta l'estate, in questo periodo, forse andrebbe bene per una pista di pattinaggio, giusto per evitare che l’inverno rovini migliaia di euro di manto erboso senza che nessuno ci abbia messo piede. Questi i risultati portati tre anni e mezzo dopo l'insediamento di un sindaco che prometteva una “rinascita” e che, nel frattempo, ha iniziato anche a “volare in alto”. E chissà se dai motti utilizzati alle scorse elezioni comunali non venga fuori il nome della prossima lista con cui, coloro che per venti anni sono stati avversari, ora correranno nella vana speranza di dare ossigeno a carriere politiche sulla triste via del tramonto. Perché se c'è una considerazione politica da fare, non è certo quella inerente a chi per lavoro, come migliaia di altri giovani del territorio, prova l'esperienza dell'emigrazione sulla propria pelle pur dimostrando impegno civico e adoperandosi con sacrificio per il futuro dell'intera comunità. Proprio ciò rientra nella strumentalizzazione e mostra i limiti di chi non ha la nozione di cosa sia fare politica, non "sotto il dettato di un capo", ma a fianco di un gruppo di persone libere e disinteressate. L'analisi, piuttosto, va focalizzata sulla scelta obbligata di fare una lista unica per le prossime elezioni comunali con i ritrovati amici “salerniani”. Cosa avrebbero fatto altrimenti? I numeri parlano chiaro e parleranno anche in futuro senza lasciare dubbi e dissolvendo qualsiasi paura. Ribadiamo, dunque, quanto già detto in passato. Visto che ora, dopo sette mesi da “L'Accurduni” di Verona, e con un predissesto comunale dichiarato, la lista Salerno-Censore è ufficiale, non c'è più motivo di imporre ai serresi una maggioranza basata su un solo consigliere comunale e non legittimata dal voto. Per questo chiediamo un sussulto di dignità: la maggioranza, invece di autoincensarsi, si dimetta entro l'ultimo giorno utile per consentire le elezioni nella prossima primavera e si sottoponga al giudizio dei serresi. Noi saremo lì ad aspettare, per dimostrare chi ha paura e chi no. Come sempre, Liberamente".

È quanto si legge in una nota del Movimento civico "LiberaMente"

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