Accusato di aver torturato migranti in Libia, 38enne arrestato in Calabria

Un cittadino libico, Wael Ghali Masoud Alhasaeri, di 38 anni, è stato arrestato dai poliziotti della Squadra mobile di Crotone, con l'accusa di associazione a delinquere e tortura.

L'arresto è scattato in seguito alla denuncia presentata al corpo di guardia del Cara di Isola di Capo Rizzuto (Kr), da un giovane di nazionalità somala che ha dichiarato di aver riconosciuto, all’interno del campo, l'uomo che lo avrebbe torturato ai tempi della sua permanenza in una safe house in Libia.

Il somalo ha inoltre riferito di aver assistito anche a un omicidio commesso dal libico a titolo di esempio per gli altri.

Dalle indagini compiute dagli uomini della Squadra mobile sarebbe emersa l'appartenenza dell'indagato ad un'organizzazione dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Una volta scoperto che il libico si accingeva a lasciare il campo d'accoglienza, i poliziotti, di concerto con la Procura distrettuale antimafia di Catanzaro, lo hanno arrestato e trasferito nel carcere di Crotone.

 

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