Coronavirus, Serra: il commissario Guerra chiede chiarimenti all'Asp

"A fronte della fattiva collaborazione e della sinergia che ha finora connotato i rapporti tra questo Ente e codesta Azienda Sanitaria Provinciale, spiace dover apprendere dalle dichiarazioni riportate da alcune testate giornalistiche online che due dirigenti medici anestesisti del presidio ospedaliero, sito nel territorio di questo comune,sarebbero stati trasferiti presso l’Ospedale di Vibo Valentia 'per essere integrati per intero nell’attività dell’Uoc Anestesia e Rinaimazione'".

Questo l'incipit di una comunicazione inviata ai vertici dell'Asp di Vibo Valentia, dal commissario straordinario al Comune di Serra San Bruno, Salvatore Guerra.

"Tale trasferimento - prosegue la missiva - secondo quanto emerge dalla stampa, avrebbe comportato“una rimodulazione dell’offerta assistenziale della rete dell’emergenza trasformando da Pronto soccorso a Punto di primo interventocon la presenza h24 di una postazione medicalizzata del 118 che garantiràla presenza ed il trasporto in sicurezza dei pazienti urgenti nella rete dell’emergenza”.Prescindendodalla validità delle motivazioni a supporto della determinazione eventualmente assunta, la notizia, se confermata, desterebbe la viva preoccupazione dello scrivente e di tutta la comunità serrese, che si troverebbe a dover affrontare, in una situazione dipiena emergenza, l’ulteriore criticità della mancanza di un presidio ospedaliero fisso, garantito fino a prima che emergessero i primi casi di pazienti positivi al Covid –19.Non sfuggirà come la sceltadi rimodulare i servizi assistenziali, trasformandoil Pronto Soccorso di Serra San Bruno in Punto di primo intervento, non influirebbe solo sull’esigenze della comunità serrese, ma anche su tutti i territori contermini e viciniori, che si vedrebbero privati di un’adeguata struttura ospedaliera.Vieppiù,pur garantendo una postazione medicalizzata del 118, la situazione infrastrutturale dell’intero circondario delle Serre e pre-Serre non favorirebbe una risposta in tempi rapidi alle potenziali emergenze sanitarie che potrebbero venirsi a creare.Tanto premesso - conclude la lettera - si chiede di avere cortesi notizie, con ogni consentita urgenza, sulla vicenda in argomento e, laddove la notizia dovesse essere confermata, si sottopone all’attenzione di codesto Commissario Straordinario la richiesta di una rivalutazione della suddetta determinazione con la contestuale istanza di ripristino del presidio ospedaliero di Serra San Bruno a tutela dei diritti fondamentali e incomprimibili dei cittadini serresi".

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