Fase 2, Tassone: “Gestire con ordine i rientri e dare sostegno all’economia, i medici vanno elogiati e non attaccati”

“Da domani inizia una nuova fase che va vissuta con grande responsabilità. Finora abbiamo preso coscienza della gravità della situazione e abbiamo dimostrato maturità. Ora occorre agire con prudenza, senza cadere nell’errore di pensare che l’emergenza sia conclusa, per non ripiombare nel caos e dover ricorrere ad un nuovo blocco che avrebbe ulteriori conseguenze devastanti su tutto il Paese, sia dal punto di vista psicologico sia da quello economico e sociale”.

Il consigliere regionale Luigi Tassone raccomanda ai cittadini di mantenere alta l’attenzione ed invita a continuare a tenere comportamenti adeguati.

Dopo questa premessa, Tassone chiede al governo di “accelerare con l’adozione di un nuovo decreto per dare respiro e sostegno alle famiglie e liquidità alle categorie produttive” aggiungendo che “la sfida nella sfida è quella di sburocratizzare l’Italia, renderla maggiormente competitiva ed aperta alle innovazioni”.

“In questo momento – sottolinea l’esponente del Pd – è importante far ripartire in sicurezza i cantieri che potrebbero fornire un impulso decisivo nel processo di ripartenza economica. Serve dare concretezza ai progetti: la Regione ha annunciato un Piano da 150 milioni di euro che, però, è rimasto a livello di atto di indirizzo e, quindi, non ha allo stato prodotto alcun vantaggio. Essere conseguenti rispetto a quanto si afferma potrebbe infatti contribuire a far recuperare fiducia a quei cittadini che vedono troppe negatività. Come minoranza – spiega Tassone – abbiamo chiesto la convocazione di un apposito Consiglio regionale per la doverosa illustrazione delle linee programmatiche e per capire come s’intende gestire la cosiddetta ‘Fase 2’ anche dal punto di vista sanitario. Ed a proposito di questo aspetto ribadisco il ringraziamento ai medici, agli infermieri ed a tutti gli operatori che si sono impegnati con encomiabile senso del dovere”.

Scendendo nello specifico, Tassone suggerisce di “agire in maniera ordinata e sulla base di una specifica programmazione senza emettere ordinanze (peraltro largamente inapplicate) a tarda serata con effetti già dalla mattina successiva”.

“Chi rientra in Calabria – puntualizza poi – deve sottoporsi a tampone e rispettare tutte le prescrizioni”. 

Quanto “alla presunta attribuzione ai medici di responsabilità che non hanno”, successiva alle polemiche sul numero di tamponi effettuati in Calabria, Tassone manifesta “solidarietà” ai medici che “rappresentano un patrimonio di competenze di cui andare fieri”.

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