Amministrative, vittorie del centrodestra a Lamezia e Gioia Tauro

Paolo Mascaro e Giuseppe Pedà Paolo Mascaro e Giuseppe Pedà

Paolo Mascaro e Giuseppe Pedà sono i nuovi sindaci di Lamezia Terme e Gioia Tauro. Il primo raccoglie il 59,96% delle preferenze superando Tommaso Sonni che si ferma al 40,04%, il secondo (57,16%) batte Aldo Alessio (42,84%). A Castrovillari Domenico Lo Polito, sostenuto dal centrosinistra, ottiene il 50,06% con 4941 voti contro il 49,94% con 4930 voti di Giuseppe Santagada, appoggiato da liste civiche. Si preannunciano contestazioni e ricorsi. Ballottaggi pertanto negativi per il Pd, già in difficoltà al primo turno nelle principali città calabresi coinvolte in questa tornata elettorale. Quindici giorni addietro il centrosinistra era riuscito a trionfare a San Giovanni in Fiore (con Giuseppe Belcastro) e Siderno (con Pietro Fuda), ma aveva subito la Caporetto di Vibo Valentia dove Antonio Lo Schiavo era stato sconfitto da Elio Costa. È tempo di riflessioni e valutazioni per Mario Oliverio e Ernesto Magorno che vedono affievolirsi il vento favorevole che soffiava alle elezioni regionali dello scorso novembre. Contesto diverso, certo, ma il partito renziano avrebbe dovuto rafforzarsi con quella vittoria, non cedere terreno. E invece il fallimento del tentativo in quel di Vibo, dove è stato sottovalutato il progetto civico di un ex sindaco ed ex magistrato del calibro di Costa, e la disfatta di Lamezia, dove il centrodestra si è presentato spaccato e quindi in teoria sfavorito, dimostrano che il Pd arranca, lacerato da conflitti interni e antiche gelosie, incapace di cancellare quelle contraddizioni emerse sin dalla sua nascita. E l’esperienza del governo calabrese non è finora di quelle che passeranno alla storia per la celerità delle decisioni e l’operatività dei provvedimenti. Boccata d’ossigeno, invece, per un centrodestra che dopo le dimissioni di Peppe Scopelliti è parso allo sbando, smarrito e senza guida, preda di un marasma che riflette la situazione nazionale. Lamezia e Gioia Tauro possono essere il punto di partenza per la ricostruzione di una coalizione che deve rinnovarsi e ritrovare una vera unità, ma adesso occorre cambiare registro. La politica di oggi è tutta qui e riflette l’immagine di una società che deve ritrovare se stessa e i suoi valori fondanti. 

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