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Imprenditore vicino alle cosche, confiscati beni per 8 milioni di euro

I finanzieri del Nucleo speciale polizia valutaria, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, hanno eseguito un provvedimento emesso dal locale Tribunale, con il quale è stata disposta la confisca del patrimonio ad un imprenditore di 50 anni.

Al destinatario del provvedimento, allo stato sottoposto a sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, è stata riconosciuta la pericolosità sociale, in quanto ritenuto contiguo ad alcune cosche di ‘ndrangheta.

Il provvedimento si fonda sulle risultanze delle attività investigative condotte dalle fiamme gialle, dalle quali è emerso che l’imprenditore sarebbe stato, da tempo, in affari con la ‘ndrangheta, grazie alla quale avrebbe avviato e accresciuto le proprie attività.

Le investigazioni hanno preso spunto dalle risultanze dell’operazione “Ada”, conclusasi con l’esecuzione, nel 2013, di provvedimenti cautelari e personali nei confronti di numerosi affiliati ad una cosca del Reggino. 

In seguito ai risultati degli accertamenti, il Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della locale Dda, con due diverse misure risalenti al 2018 ed al 2019, aveva disposto il sequestro del patrimonio riconducibile all'imprenditore.

Infine, con il provvedimento odierno è stata eseguita la confisca di diverse imprese, quote societarie, immobili, autoveicoli e rapporti finanziari, il cui valore è stimato in circa 8 milioni di euro.

 


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