Zaffino (Per Serra insieme): «Ecco le nostre idee per valorizzare il viale che conduce a Santa Maria»

«Serra può rinascere soltanto se remiamo tutti nella stessa direzione, senza interessi di parte e personalismi, ma soltanto con la voglia di risollevare questa Città dal baratro in cui è sprofondata».

È quanto dichiara il candidato alla carica di consigliere comunale della lista “Per Serra Insieme” alle Amministrative del 20 e 21 settembre, Domenico Zaffino, il quale interviene relativamente agli interventi da adottare nel tratto che conduce verso il Santuario regionale di Santa Maria del Bosco.

A giudizio di Zaffino «bisogna distinguere due fasi: la prima, nella quale ci impegneremo a mettere in ordine ciò che già abbiamo e viviamo ogni giorno. È inaccettabile, infatti - prosegue il candidato a consigliere - che, percorrendo quel meraviglioso viale alberato, porta d’accesso alla Certosa per ben due Pontefici, ognuno di noi sia costretto a evitare buche, a respirare polvere e a trovarsi avvolto nella vegetazione che fa capolino a bordo strada. Ma, soprattutto, benché una passeggiata nel Sentiero Frassati abbia un fascino tutto particolare, è innegabile che camminare in maniera tranquilla e spensierata sulla strada principale sia difficile anche a causa del via vai di auto che, quotidianamente, specie nel periodo estivo, percorrono tale tratto».

La fase due, invece, secondo Domenico Zaffino, «prevedrà - e lo annuncio già da ora con molto orgoglio - la chiusura al traffico veicolare di tutto il viale Certosa fino a Santa Maria, logicamente con le dovute eccezioni per coloro che risiedono in quella zona e garantendo un servizio navetta senza sosta. Ciò darà la possibilità a cittadini e turisti di poter camminare in maniera tranquilla e di godere del silenzio e della pace che soltanto quel viale, senza i rumori della quotidianità, può dare. In più, penso sia una buona idea il fatto di permettere il passaggio anche alle biciclette e ai tandem, sia a noleggio che privati (in maniera autonoma o con guidatore, come avviene in tanti altri posti). L’introduzione, poi, del servizio navetta, potenziato nel periodo di maggior flusso turistico, può portare - oltre a un decongestionamento del traffico sulla strada alternativa che creeremo per far raggiungere Santa Maria alle auto, alle moto e ai pullman - a delle discrete entrate per il nostro Comune che, senz’altro, male non fanno».

A giudizio di Zaffino, inoltre, «è fondamentale tirare fuori dai cassetti l'ormai famoso PIS Oreste e batterci presso la Regione, coinvolgendo i rappresentanti istituzionali del territorio, per il suo rifinanziamento. È indubbio che la realizzazione di tale progetto cambierebbe in maniera radicale l'aspetto di questi luoghi e ci consentirebbe di mettere in pratica, in modo più efficace, le innumerevoli iniziative di valorizzazione e promozione che già abbiamo in programma. Una situazione che non si dovrà mai più ripresentare, alla quale abbiamo assistito in questi anni è, senza alcun dubbio, quella dei pic-nic spregiudicati nell’area intorno alle mura della Certosa. Serra San Bruno, prima di essere uno dei paesaggi naturalistici più spettacolari del mondo, è la capitale religiosa e l’oasi mistica per eccellenza dell’intera regione, grazie al nostro Monastero che, a tal proposito, merita più rispetto e considerazione».

Secondo l’aspirante consigliere della lista guidata da Biagio Figliucci «che Serra sia già conosciuta a tante persone che ne amano l’aria, le bellezze artistiche e naturali, la buona cucina e, mi permetto, il senso di accoglienza del serrese, non c’è ombra di dubbio. Ma ciò non basta: credo che sia assolutamente necessario fare una massiccia campagna propagandistica. Penso, infatti, che non bastano più i canali social e, benché questi si siano rivelati uno strumento molto utile, sono dell’avviso che TV, Radio e giornali siano ancora i mass media più incisivi. Quanto si sentirebbero orgogliosi i serresi se, per esempio, durante una partita di calcio, ci fosse un cartellone pubblicitario raffigurante Santa Maria, la Certosa, le nostre Chiese con su scritto “Serra San Bruno” e uno slogan creato ad hoc per far sapere alle persone che non sono mai state da noi cosa si perdono? È un pensiero che sicuramente fa venire i brividi! O, ancora, passaggi pubblicitari alle radio nazionali e regionali e ai giornali cartacei che, ancora, nonostante il boom delle notizie web, continuano ad avere un ruolo fondamentale nel panorama dell’informazione nazionale. E poi - conclude Zaffino - il coinvolgimento delle agenzie di viaggio, delle associazioni e di tutti quei volani di sviluppo che già ci sono e con i quali va stretto un rapporto tale poter aumentare la presenza turistica a Serra, che può rinascere soltanto se remiamo tutti nella stessa direzione, senza interessi di parte e personalismi, ma soltanto con la voglia di risollevare questa Città dal baratro in cui è sprofondata».

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.