Il maltempo ferma il comizio di “Per Serra Insieme”, Figliucci agli avversari: «Basta offese personali, parlate di programmi»

Da un lato, il perdurare delle avverse condizioni meteorologiche. Dall’altro, l’impossibilità di garantire il distanziamento interpersonale nel contesto delle misure di contenimento per l'emergenza da Covid-19. Non si è potuto svolgere questa sera il pubblico comizio organizzato dalla lista numero 1 “Per Serra Insieme” in vista delle elezioni amministrative in programma il 20 e 21 settembre prossimi a Serra San Bruno.

La manifestazione prevedeva gli interventi dei candidati a consigliere Vito Regio, Giuseppe Ferragina, Domenico Zaffino e Franca Turano. Alla fine, però, l’unico ad aver preso la parola è stato l’aspirante primo cittadino, Biagio Figliucci che, dopo aver manifestato il proprio «dispiacere per via dell’impossibilità di tenere il comizio», si è rivolto agli avversari parlando di «programmi, educazione, rispetto e lavoro, cosa però che non ho visto nelle altre compagini le quali, fino a ora, hanno portato avanti uno spettacolo indecoroso. La gente è stanca di assistere puntualmente alle stesse scene, a comizi nei quali prevalgono le offese personali».

Nel definirsi una persona che «preferisce i fatti alle parole», Figliucci si è detto «dispiaciuto di sapere che ci sono soggetti intenti a screditare il mio nome, quello dei miei candidati a consigliere e quello di quanti lavorano ogni giorno per portare avanti questo progetto. Quando andate nelle case e vi confrontate con le persone, metteteci la faccia. Fatelo con i vostri programmi e, ormai che ci siete, dite anche quale poltrona avete intenzione di riscaldare, perché io, a differenza vostra, non ho partiti politici dietro a cui rendere conto».

Figliucci, nel suo brevissimo intervento, ha parlato anche del progetto che pone al centro i diversamente abili.

«Il nostro intento è di mettere a disposizione di queste persone un edificio comunale, portato avanti da un’equipe psico-pedagogica, coinvolgendo il maggior numero di associazioni di volontariato del territorio. Parliamo di soggetti fragili, che chiedono un briciolo di attenzione, nient’altro. Ed è ciò che faremo dal 22 settembre - ha concluso Figliucci - quando i cittadini ci daranno la possibilità di amministrare per i prossimi cinque anni».

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