Chiaravalle C., Vito Maida lancia una petizione per riaprire l'ospedale "San Biagio"

“Non servono ospedali da campo, serve riaprire gli ospedali chiusi”.

 Questo il messaggio lanciato nei giorni scorsi sui social da Vito Maida che, in una nota, afferma di aver “ricevuto centinaia di adesioni e migliaia di condivisioni in pochissimo tempo. Da qui è partita la petizione popolare con lo scopo di rispondere alla necessità di nuovi ospedali, strumentazione adeguata e posti letto per far fronte all’emergenza da Coronavirus. Petizione – fa sapere Maida - che ha raggiunto in meno di due giorni circa 600firme, 5691 visualizzazioni e 636 condivisioni, nonché altre numerose adesioni, che per ragioni tecniche, sono state rappresentate attraverso chiamate e messaggi. L’intento promosso attraverso la predetta Petizione online è quello anzitutto di garantire il diritto alla salute per come sancito dall’art. 32 della Costituzione, riaprire e riqualificare, in una fase in cui le terapie intensive e i pronto soccorso sono in forte sofferenza e saturi, l’ospedale San Biagio di Chiaravalle Centrale che si è sempre contraddistinto nel passato per il suo eccellente operato e che assume inoltre una posizione baricentrica sul territorio. Sul punto, è necessario precisare che tale riqualificazione dovrà chiaramente potenziare tutti i servizi già preesistenti presso la Casa della Salute anche perché l’attività Sanitaria Territoriale è indispensabile al fine di contrastare la diffusione del virus. Infine – conclude Maida - preme esprimere un doveroso e caloroso ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito e stanno contribuendo con il loro sostegno all’iniziativa popolare”.

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