'Ndrangheta, pizzeria di un vibonese sequestrata a Montecatini Terme

I carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Firenze hanno eseguito un decreto di sequestro, emesso dal gip presso il Tribunale fiorentino, su richiesta della locale Procura distrettuale antimafia, di una pizzeria di Montecatini Terme (Pt) riconducibile a Valerio Navarra, 28 anni, di Rombiolo (Vv), attualmente detenuto e ritenuto organico alla cosca di ‘ndrangheta di Zungri (Vv).

La misura, giunge in seguito a due indagini condotte rispettivamente dalle Procure Distrettuali Antimafia di Firenze e Catanzaro, nella prima delle quali è emerso un fiorente traffico di droga realizzato in provincia di Firenze, da malviventi albanesi, con il coinvolgimento di Navarra, il quale, per gli investigatori avrebbe coltivato “nel diretto interesse della cosca di riferimento, qualificati rapporti criminali con i suddetti trafficanti”.

In relazione a tale indagine, gli investigatori fanno sapere che il 28enne “in sede di giudizio” abbreviato è “stato condannato in 1° grado alla pena di 5 anni di reclusione per traffico di stupefacenti”.

La seconda indagine, stralciata dalla Procura distrettuale antimafia di Firenze e trasmessa per competenza a quella di Catanzaro, ha permesso di contestare a Navarra l’appartenenza alla cosca di ‘ndrangheta di Zungri (Vv), nonché altri reati aggravati dalla finalità mafiosa.

Tale indagine è stata condotta in collaborazione con il Nucleo investigativo di Vibo Valentia, quale approfondimento investigativo della maxi-inchiesta “Rinascita Scott”. 

Pertanto, anche alla luce degli accertamenti patrimoniali, delegati dalla Procura della Repubblica di Firenze al Nucleo investigativo, dai quali è emerso che l’esercizio commerciale oggetto di sequestro sebbene acquistato nel gennaio 2017 da Navarra -che sarebbe il titolare di fatto – sarebbe stato intestato alla sua convivente per eludere le disposizioni di legge in materia di prevenzione patrimoniale.

Pertanto, in ragione dell’ipotesi di reato di trasferimento fraudolento di valori, con l’aggravante della finalità mafiosa contestata sia a Navarra che alla compagna, i militari hanno eseguito il sequestro del locale il cui valore si aggirerebbe sui centomila euro. 

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.