La Juventus torna la favorita per il prossimo scudetto

Neanche il tempo di gioire per la vittoria degli Europei ed ecco che tutti i tifosi italiani si sono già proiettati verso l’inizio del campionato che inizierà tra poco meno di due settimane. Cresce l’interesse e l’entusiasmo verso una stagione che si preannuncia estremamente equilibrata e che dopo la vittoria dell’Inter l’anno passato vede nuovamente la Juventus come la squadra da battere.

Il ritorno di Allegri alza le aspettative

Dopo la poco brillante esperienza di Andrea Pirlo sulla panchina dei bianconeri, al termine della passata stagione il presidente Agnelli ha deciso di affidarsi all’usato sicuro richiamando alla guida della squadra Massimiliano Allegri. Il tecnico livornese, fermo da due anni, dopo aver rifiutato il Real Madrid, ha deciso di riprendere da lì dove aveva lasciato anche se la situazione in casa Juventus è decisamente diversa rispetto a quella di tre anni fa. Quella Juventus, grazie anche al solito sostegno di Jeep, era reduce dalla vittoria di sette titoli consecutivi e dal raggiungimento di due finale di Champions League che avevano fatto presagire che, prima o poi, la Vecchia Signora sarebbe tornata sul tetto d’Europa. Dopo due stagioni lontano dalla Continassa, Allegri ritrova invece una Juventus reduce da un quarto posto in campionato raggiunto solo all’ultima giornata e da due eliminazioni agli ottavi di Champions League contro il Lione e contro il Porto. Il gruppo a disposizione del tecnico livornese, però, continua a essere di primo livello e la sensazione è che la Juventus sia anche alla vigilia di questa stagione la squadra da battere. Al 12 di agosto, secondo le scommesse sul calcio, a quota 2,10, la Juventus è la favorita indiscussa per la vittoria dello scudetto, in leggero vantaggio sui campioni in carica dell’Inter, sul Napoli di Spalletti, sul Milan di Pioli, sulla Roma di Mourinho e sulla solita, straordinaria e sorprendente, Atalanta di Gian Piero Gasperini.

Chiesa, Dybala, Ronaldo, Morata e Kulusevski vanno a formare quello che sembra per distacco il miglior reparto offensivo di tutta la Serie A, ma l’impressione è che il salto di qualità debba essere fatto in difesa e a centrocampo.

Inter, Milan, Atalanta, Napoli e Roma inseguono

Nonostante i recenti successi e le tre qualificazioni consecutive alla Champions League, in casa Atalanta si continua con la solita politica che in questi anni ha sempre pagato i dividendi sperati. Dopo aver ceduto Romero al Tottenham per 50 milioni di euro, gli orobici si sono assicurati le prestazioni di Demiral, Lovato e Pezzella, che sembrano nuovamente essere perfetti per lo scacchiere tattico di Gian Piero Gasperini che, dopo due terzi posti e un quarto posto, quest’anno punta senza mezzi termini alla vittoria dello scudetto. Stesso obiettivo per l’Inter, reduce dalla vittoria dello scorso campionato ma in grosse difficoltà economiche e già costretto a vendere Hakimi, uno dei migliori esterni difensivi al mondo. Mentre continuano a rincorrersi le voci relative al futuro di Romelu Lukaku, Simone Inzaghi si gode una squadra che l’anno scorso ha dominato in lungo e in largo la seconda parte di campionato ma che ora è attesa alla prova più difficile: replicare i successi della scorsa stagione. Chi vuole ripetere i successi dell’anno passato e, se possibile, migliorarsi ulteriormente, è un Milan che l’anno scorso ha chiuso la classifica al secondo posto e che per tutto il girone d’andata aveva comandato il campionato con una solidità e una convinzione sorprendenti. C’è poi enorme attesa attorno alla Roma di José Mourinho, con lo Special One che è sbarcato nella capitale con l’obiettivo di portare la Roma in alto nel lungo periodo. Cresce anche l’entusiasmo a Napoli, dove Luciano Spalletti è stato chiamato per raccogliere l’eredità di Gennaro Gattuso che l’anno scorso, dopo una rimonta straordinaria, non è riuscito ad andare oltre al quinto posto che vuol dire Europa League. L’ex Napoli Sarri, invece, torna in Serie A e da quest’anno sarà alla guida della Lazio che è attesa al definitivo salto di qualità dopo cinque anni positivi con Simone Inzaghi.

La Serie A sta tornando e non vediamo l’ora di scoprire come andrà a finire questa stagione di sport italiano 2021-2022.

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