Sapar: “Dramma per il gioco nel 2020, ora lo Stato intervenga con una riforma”

Sapar, l’associazione italiana che tutela i gestori di gioco di stato, ha di recente pubblicato un nuovo report volto ad analizzare la situazione del comparto gioco in Italia nel periodo di Covid-19. Dall’analisi sono emersi dati che, in alcuni casi, sono anche poco incoraggianti per il business del gioco.

Difatti è emerso che i contributi erariali del 2020 sono in netto calo. Ma anche che il gioco illegale ad oggi è uno scoglio da abbattere e superare per il funzionamento corretto della filiera legale. Nel primo anno pandemica il comparto gioco è rimasto chiuso per mesi, cadendo vittima di una crisi che ha coinvolto raccolta e gettito erariale.

L’analisi parla di una diminuzione del 60% in relazione alla raccolta di gioco da apparecchi, in confronto al 2019. L’apporto delle AWP è diminuito del 49,33%.

Il gioco online sorride per tutto il periodo pandemico, con un +26% rispetto al 2019, spinto soprattutto dai migliori casinò online. Il comparto illegale ugualmente esplode in positivo, purtroppo, con oltre venti miliardi di euro di guadagni.

Il dato complessivo dei contributi erariali calcolati nel 2020 e suddivisi per tipologia di gioco parla di un apporto che per la maggiore viene dalle AWP con il 35,06%. Seguono le Lotterie al 15,63%, il Lotto al 12,74%. I contributi minori invece provengono dalle VLT e dai giochi a totalizzatore numerico. I dati relativi ai volumi di gioco fisico nel 2020 vedono al primato gli apparecchi, la cui raccolta sfiora i 19 milioni di euro.

Lotterie e Lotto seguono con otto e sei milioni, di più dei 2,6 dei giochi a base sportiva, che anticipano insieme gli 1,2 milioni dei giochi a totalizzatore numero, l’1,1 milioni del betting virtuale e i 672mila euro del Bingo.

Intanto c’è da segnalare un’altra indagine, quella di MOIGE, il Movimento Italiano Genitori: in “Venduti ai minori 2021”, report condotto su minori tra i 10 e i 17 anni, è emerso che i minorenni sono i più esposti al gioco del Gratta&Vinci, con una percentuale del 69%. Subito dopo scommesse sportive (45%), Lotto ed Enalotto (16%), Slot(10%), Bingo (7%), Poker (6%), casinò (3%).

Nel report 2021 Sapar ha fatto un altro appello, l’ennesimo alle istituzioni, per garantire una riforma dell’intero settore, per combattere del tutto l’offerta illegale. Evitando anzitutto un altro inasprimento della pressione fiscale.

L’appello è andato oltre: va garantita la libera concorrenza, con il divieto ai concessionari di gestire in maniera diretta e commerciale le apparecchiature. Solo con una rigida normativa alle spalle, riconosciuta da un punto di vista giuridico, si può arginare il gioco illegale e tutelare una filiera che da anni combatte, molto spesso, da sola.

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