Caso di setticemia, la prognosi rimane “riservata”

L'ospedale "Jazzolino" di Vibo Valentia L'ospedale "Jazzolino" di Vibo Valentia

Resta con il fiato sospeso la famiglia del ragazzo colpito da setticemia e ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale “Jazzolino” di Vibo Valentia. È un caso che ha richiamato l’attenzione di tutta la comunità calabrese, in apprensione per il destino del diciottenne, che mercoledì scorso ha lamentato malori e febbre alta. Punto interrogativo sulle cause, con l’ipotesi della connessione fra il manifestarsi della setticemia e la giornata trascorsa al mare che perde quota. “La prognosi rimane riservata” afferma il direttore sanitario aziendale Michelangelo Miceli, contattato per conoscere eventuali evoluzioni delle condizioni di salute del giovane. I timori sono quelli del possibile verificarsi di uno shock septico: in questo senso il passare delle ore senza cambiamenti potrebbe essere una notizia positiva. Sempre secondo quanto riferito da Miceli, tutte le misure di profilassi sono state adottate. I medici restano abbottonati, mentre la speranza è quella di poter tornare a vedere sorridere al più presto lo sfortunato ragazzo.

 

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