Fabrizia, Crescere Insieme difende le squadre: "Minniti poco democratico"

“La mania dell’unicità perseguita dal sindaco verosimilmente proviene dalla sua non nuova visione autoritaria del controllo sociale, affinché nulla sfugga al potere del capo del momento. La sana competizione democratica disorienta, al contrario, e sottrae potere”. Premessa pesante quella movimento Crescere Insieme che si scaglia contro il sindaco Antonio Minniti ed elogia  “i due gruppi calcistici fabriziesi, Real Fabriziese e Allarese, che hanno contribuito a diffondere la pratica dello sport nel territorio, con serietà e impegno” anche grazie al lavoro dei presidenti Brunello Monteleone e Damiano Rullo.  “Quella che Minniti chiama la ‘grave e persistente crisi economica’ – viene puntualizzato - non dovrebbe minimamente sfiorare lo sport di piccoli club che hanno il precipuo scopo di promuovere e aiutare attività atletiche prevalentemente ludiche e territoriali, che con il concetto tecnico e formale di economia non hanno nulla a che vedere. Azioni e critiche come quelle messe in atto dal sindaco di Fabrizia – è l’attacco diretto - non solo non sostengono lo sport ma lo deprimono. Attraverso la demonizzazione dell’operato dei dirigenti delle squadre si è tentato di demolirne la struttura mettendo in dubbio che si possa fare sport per passione e in maniera disinteressata”. “Invece di criticare – afferma il movimento Crescere Insieme – il sindaco di Fabrizia metta a disposizione gli impianti sportivi e dia il necessario sostegno economico e finanziario, tenendo ben presente che la cultura sportiva si perde nei millenni e che la collettività cresce anche e soprattutto attraverso questa fondamentale attività ricreativa sociale”. Il movimento civico  esprime ai “gruppi calcistici Real Fabriziese e Allarese ed ai loro presidenti piena solidarietà e impegno civico in favore della permanenza delle attività sportive e per la crescita dello sport che vede coinvolti i ragazzi di Fabrizia e del circondario" e stigmatizza "gli avventati e dispotici suggerimenti del sindaco Minniti che, com’è noto, mal digerisce le aggregazioni democratiche. Il movimento – è la conclusione - non può fare a meno di notare e biasimare l’indelicatezza e grossolanità dei giudizi lanciati contro le persone che si sono prodigate per il calcio fabriziese, non certamente degni del gratuito e improvvido giudizio di ‘incapacità organizzativa’ e ‘carenza di relazioni sociali inclusive’”.

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