Le pipe di Grenci conquistano la Milano dell'Expo

Vincenzo Grenci mentre modella un ciocco di erica Vincenzo Grenci mentre modella un ciocco di erica

Nel salotto delle eccellenze, non poteva mancare un capolavoro. Cosi', proprio nella Milano  che ospita l'Expo ha ricevuto il giusto tributo l'arte della pipa calabrese. Un'arte antica, rappresentata fondamentalmente da un marchio storico, come quello di "Grenci". La sede della Confederazione nazionale dell' artigianato e della piccola e media impresa, di via Savona a Milano, nei giorni scorsi  ha ospitato, infatti, il brognaturese Vincenzo Grenci. Nel capoluogo meneghino il discendente del maestro Domenico ha portato alcune delle sue prestigiose creazioni. Si tratta di pezzi unici, pipe modellate secondo un antico procedimento che garantisce una dolcezza di fumata che le rende particolarmente apprezzate dagli estimatori di tabacchi naturali ed english mixture. Ancora oggi, nel piccolo laboratorio di Brognaturo, la produzione  rispetta le antiche regole che Domenico Grenci  ha affinato nel corso degli anni. Grazie agli elevati standard di qualita', le pipe prodotte dall'artigiano calabrese, in passato, hanno conquistato fumatori particolarmente esigenti, come l'ex presidente della Repubblica, Sandro Pertiti, il tecnico della nazionale di calcio a Spagna '82, Enzo Bearzot ed il sindacalista Luciano Lama. In un tempo in cui i cultori della pipa, in Italia, rappresentano un'esigua minoranza, gli estimatori delle "Grenci" non mancano, soprattutto in alcuni mercati come quelli del nord America e dell'Europa scandinava, dove la pipa conserva,  ancora oggi, tutto il suo fascino . Su questi mercati e presso i piu' esigenti fumatori italiani, ieri come oggi, le "Grenci"  rappresentano non tanto un oggetto con il quale fumare, quanto un capolavoro da ammirare e collezionare. 

 

 

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