Vincenzo Albanese si dimette dal Centro Democratico: "Partito destinato a morire"

“Ho deciso con serenità di dimettermi da ogni incarico di Partito ed al contempo autosospendermi dal Partito Centro Democratico. Una scelta politicamente per me dolorosa ma nello stesso tempo necessaria”. Lo afferma Vincenzo Albanese che motiva la sua decisione spiegando che “una scelta così radicale è allo stesso tempo naturale quando ti sei reso conto che non sei stato tu a non raggiungere gli obbiettivi ma è stato il tuo Partito. Centro Democratico in Calabria – è infatti la riflessione del giovane esponente politico - si è eccessivamente decentrato nella Provincia di Reggio Calabria senza riuscire mai ad assistere politicamente zone socialmente disagiate come la Provincia di Vibo Valentia”. Quindi Albanese racconta la sua esperienza nella compagine che a livello nazionale fa riferimento a Bruno Tabacco e puntualizza che “avevo intrapreso un percorso politico dapprima come segretario di Circolo del Centro Democratico di Serra San Bruno e poi come componente dell'Assemblea nazionale con il fine di creare una forza politica nella Provincia di Vibo Valentia ed a Serra San Bruno in particolare, fedelmente alleata al Partito Democratico, cercando di contribuire in maniera fattiva ad una politica di centro-sinistra ‘rinnovatrice nelle idee e nei ruoli’ con forte spirito ‘liberaldemocratico’. Ho legato la mia candidatura alla carica di consigliere regionale alle passate regionali con il Partito Centro Democratico per sostenere il nostro attuale Presidente Mario Oliverio e per essere al servizio del Partito sperando d'iniziare un percorso di cambiamento, un nuovo progetto di idee e di azioni che in Centro Democratico purtroppo non c'è mai stato. Ero fortemente convinto che sostenere Centro Democratico alle Europee prima ed accettare una candidatura di servizio al Partito Centro Democratico poi in occasione delle elezioni regionali, avrebbe consentito di realizzare una politica di servizio per il territorio e per la sua gente e non solo per rappresentare un grande dato statistico per i vertici nazionali”. “La stima ed il rispetto che la gente nutre verso la mia persona ed i grandi risultati in termini di consenso – sottolinea Albanese - sono stati messi a disposizione di un Partito ma senza successo e per  una colpevole politica superficialità. Non erano i ruoli politici che Centro Democratico mi riconosceva oramai anche nell'intera Provincia di Vibo Valentia ed in Calabria la chiave per ‘cambiare veramente’ ma serviva un supporto, anche la semplice presenza fisica e solidarietà politica dei vertici regionali e nazionali e una continuità politica alle iniziative messe in campo sul territorio.  Tra le tante, le iniziative sul tetto a favore dei dipendenti della Provincia di Vibo Valentia e in difesa del Giudice di Pace di Serra San Bruno ad esempio, sono state nel territorio estremamente apprezzate ma non hanno trovato sostegno fattivo dai riferimenti nazionali per risolverle. Ringrazio tutti i dirigenti di Centro Democratico che ho avuto l'onore di conoscere e saluto coloro che non ho personalmente conosciuto lasciando per ciascuno di essi un consiglio da un giovane: un Partito che non sostiene i giovani e che non li fa crescere politicamente – è la conclusione - è un Partito destinato a morire”.

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