'Ndrangheta, operazione "Kyterion 2": arrestati 16 fra presunti boss ed affiliati

Sono in tutto sedici gli arresti eseguiti dai Carabinieri alle prime luci dell'alba nell'ambito di un'operazione ribattezzata "Kyterion 2". Circa cento militari dell'Arma in servizio presso i Comandi provinciali di Catanzaro e Crotone hanno stretto il cerchio attorno a presunti affiliati alla cosca "Grande Aracri", i cui interessi economico-criminali si dipanano da Cutro fino alle regioni settentrionali. I reati contestati a vario titolo vanno dall'associazione mafiosa all'estorsione, dall'omicidio all'usura. I provvedimenti restrittivi, disposti dai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, hanno messo nel mirino anche alcuni fra i personaggi considerati al vertice del clan che opera in particolare nelle località ioniche della provincia di Crotone. L'inchiesta, sfociata nel blitz di stanotte, ha pure fatto luce, secondo gli inquirenti, sull'assassinio di Antonio Dragone, uno dei capi dell'antica 'ndrangheta gravitante in quella ampia porzione di territorio ed ucciso dodici anni fa da killer che agirono armati di mitra e pistola. Sulla scorta di quanto emerso nel corso dell'attività investigativa, i Grande Aracri nel corso del tempo si sarebbero ritagliati un ruolo di rilievo anche nelle province di Catanzaro, Cosenza e Vibo Valentia. I particolari dell'azione terminata pochi minuti fa verranno illustrati nel corso di un incontro con i giornalisti convocato per le 11 negli uffici della Procura della Repubblica di Catanzaro.  

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