Serra, a rischio il Cds delle Poste: postini verso Acquaro

L'Ufficio postale di Serra San Bruno L'Ufficio postale di Serra San Bruno

Dopo ospedale, Inps e Agenzia delle Entrate, servizi già messi duramente a repentaglio, e il trasferimento dell’Ufficio del Giudice di Pace a Vibo Valentia, la cittadina della Certosa potrebbe perdere il Centro distribuzione secondario di Poste Italiane che si trova all’interno dei locali dell’Ufficio postale. Le Poste, infatti, avrebbero deciso di chiudere le lavorazioni del Centro distribuzione secondario di Serra per trasferirle in una sede di Acquaro. Cittadini e lavoratori non vedono di buon occhio la chiusura del centro di distribuzione e promettono battaglia. Molti i disagi che si prospetterebbero per gli utenti che potrebbero derivare dal ritardo della consegna della corrispondenza e altrettante difficoltà si presenterebbero anche per i lavoratori. Molti dei portalettere sono persone che, vivendo in altre località, si erano trasferite a Serra e ora si troverebbero sbattuti in un’altra sede lavorativa da cui partiranno per la consegna della corrispondenza. La decisione di chiudere il Cds di Serra non trova nessuna giustificazione o riscontro ne` in termini di logistica, ne` in termini di ottimizzazione del lavoro, ne` in quelli di risparmio perché i portalettere che servono Serra San Bruno e i comuni limitrofi dovrebbero partire da Acquaro, arrivare a Serra per il servizio e poi tornare indietro per chiudere la giornata lavorativa, con un aggravio di almeno 50 km al giorno. Resta da capire la motivazione di questa decisione che appare del tutto inspiegabile visto e considerato che i locali all’interno del quale opera il Cds sono nella piena disponibilità delle Poste che possiede altri locali nell’edificio che ospita l’Ufficio postale.

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