Avevano allestito una piantagione di marijuana, padre e figlio in manette

I carabinieri della Stazione di Agnana Calabra (Rc) e dello Squadrone eliportato Cacciatori Calabria di Vibo Valentia hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari, nei confronti di Salvatore e Giovanni Cartuccio, padre e figlio, di 53 e 27 anni.

Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, invece, a carico di Santo Todarello, di 28 anni.

I provvedimenti, emessi dal gip su richiesta della Procura della Repubblica di Locri, rappresentano l’epilogo di una complessa attività d’indagine effettuata dai militari della Stazione di Agnana Calabra in seguito al rinvenimento, avvenuto a settembre scorso, di una piantagione di marijuana.

In particolare, gli uomini dell'Arma, durante un rastrellamento, hanno rinvenuto a Canolo Nuovo, nell’alveo del torrente Maria, una piantagione di marijuana composta da circa 340 piante.

Le indagini hanno permesso di documentare e accertare che i tre si prendevano cura della piantagione provvedendo, alla concimazione, all’irrigazione ed alla coltivazione degli arbusti.

Fucile e munzioni nascosti in un bancone da bar, manette per un 28enne

I carabinieri della Stazione di Agnana Calabra (Rc) e dello Squadrone Cacciatori Calabria, hanno arrestato Nicodemo La Rosa, 28enne di Canolo, accusato di detenzione di armi clandestine.

In particolare, i militari, nel corso di una perquisizione domiciliare nell’abitazione dell'uomo, hanno trovato ben occultato all’interno di un bancone da bar un fucile illegalmente detenuto e diverse munizioni.

Dopo aver sequestrato l'arma ed i proiettili, i carabinieri hanno arrestato La Rosa, il quale, al termine delle attività di rito, è stato posto ai domiciliari.

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Nascondeva un arsenale, 46enne finisce in manette

Nascondeva un arsenale in casa. Per questo motivo, i carabinieri della locale Stazione hanno arrestato, ad Agnana Calabra (Rc), il quarantaseienne Nicola Femia.

L'uomo è accusato di detenzione abusiva di armi clandestine, munizioni e ricettazione, poiché, nel corso di una perquisizione domiciliare, è stato trovato in possesso di: un fucile AR-15, una pistola Browning M1922, un revolver Smith&Wesson ed una pistola semiautomatica Beretta.

Inoltre, durante il controllo, gli uomini dell'Arma hanno rinvenuto: munizioni per pistola e per fucile ed uno strumento usato per ricaricare le cartucce.

Dopo aver sequestrato il materiale rinvenuto, i militari hanno tratto in arresto Femia, il quale, al termine delle formalità di rito, è stato posto ai domiciliari.

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Locride: trovate munizioni e parti di armi, un arresto e 15 denunce

Proseguono i servizi di controllo straordinario del territorio disposti dal Comando gruppo carabinieri di Locri, finalizzati alla repressione dei reati in genere, con particolare attenzione a quelli di natura predatoria, nonché al contrasto di attività illecite legate allo spaccio di sostanze stupefacenti e alle violazioni della normativa sul controllo delle armi.

A tal proposito, nelle ultime 48 ore, sono stati eseguiti controlli e rastrellamenti in diverse aree nonché un’attenta attività di monitoraggio e controllo alla circolazione stradale, che ha visto l’identificazione di 114 persone e di 61 veicoli.

Nel corso delle attività i militari hanno conseguito significativi risultati.

In particolare,carabinieri della Stazione di Platì hanno:

·          tratto in arresto Barbaro Antonio, 28enne del posto, già nota alle forze dell’ordine, destinatario di un ordine di esecuzione per espiazione di pena, emesso dalla Procura della Repubblica di Locri. Riconosciuto colpevole del reato di produzione e traffico di sostanze stupefacenti, il 28enne è stato associato presso la casa circondariale di Locri dove dovrà scontare la pena di due anni di reclusione;

·         rinvenuto munizioni e parti di armi. In particolare, nel corso di un rastrellamento effettuato con l’ausilio dei colleghi dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, sono state rinvenute in località “Ricchioli” di Plati, abilmente occultate tra la fitta vegetazione, 2 serbatoi per pistola calibro 7,65 e diverse cartucce di vario calibro e tipo. Il materiale rinvenuto in ottimo stato di conservazione è stato sottoposto a sequestro.

-        i carabinieri della Compagnia di Bianco, hanno denunciato, a vario titolo:

·         otto persone accusate di violazioni in materia di edilizia. In particolare, gli stessi avrebbero realizzato manufatti nelle adiacenze delle proprie abitazioni o fondi agricoli di proprietà, in assenza delle necessarie autorizzazioni a costruire;

·         cinque persone per furto aggravato di energia elettrica. In tutti i casi è stato riscontrato l’allaccio diretto alla rete elettrica dell’Enel, mediante l’utilizzo di un by-pass al contatore istallato nella loro abitazione, eludendo i reali consumi di energia elettrica. Durante tali controlli è stato sequestrato vario materiale elettrico.

-        i carabinieri dell’Aliquota radiomobile di Locri hanno denunciato un 23enne di Gerace per guida senza patente. Il giovane, sprovvisto del titolo di guida in quanto mai conseguito, è stato sorpreso dei carabinieri alla guida di un’autovettura, durante un controllo alla circolazione stradale;

-        i carabinieri della Stazione di Agnana Calabra hanno denunciato un 41enne di Canolo, per porto abusivo di armi ed oggetti atti ad offendere. L’uomo, durante una perquisizione personale, è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico lungo oltre venti centimetri, che è stato sottoposto a sequestrato.

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Estrazione abusiva di minerali e porto abusivo di armi: le operazioni dei carabinieri

Nel corso degli ultimi giorni sono state incrementate le attività di contrasto alla criminalità organizzata svolte dai carabinieri del Gruppo di Locri, attraverso le Compagnie dipendenti  di Bianco, Locri e Roccella Jonica nell’ambito del piano denominato “focus ‘ndrangheta”.

Il rinnovato dispositivo di controllo straordinario del territorio, ha visto l’impiego di numerose pattuglie dell’Arma in una mirata strategia operativa di aggressione ai sodalizi mafiosi, elaborata in sede di Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, al fine di contrastare la recrudescenza della fenomenologia criminale. In tale contesto, i militari hanno eseguito controlli e perquisizioni personali e domiciliari nei confronti di pregiudicati inseriti nelle locali cosche di ‘ndrangheta ed hanno identificato 249 persone a bordo di 138 veicoli.

All’esito dei mirati servizi:

 - i carabinieri della Stazione di Locri, hanno tratto in arresto un 37enne di Portigliola, già noto alle Forze dell’ordine, in quanto destinatario di un ordine di esecuzione per espiazione della pena in regime di detenzione domiciliare, emesso dalla Procura della Repubblica di Locri. Il medesimo, responsabile di truffa e ricettazione, è stato condotto presso la propria abitazione dove dovrà scontare la pena di 1 anno e 6 mesi di reclusione;

 - i carabinieri della Stazione di Careri hanno:

• tratto in arresto un 21enne di Bovalino, già noto alle Forze dell’ordine, in quanto destinatario di un ordine per espiazione pena detentiva in regime di detenzione domiciliare, emesso dalla Procura della Repubblica di Locri. Lo stesso, riconosciuto definitivamente colpevole di produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti o psicotrope, è stato condotto presso la propria abitazione dove dovrà scontare la pena di 1 anno e 9 mesi di reclusione;

• denunciato un 65enne del posto per violazione di norme in materia di edilizia. Lo stesso avrebbe realizzato un manufatto in cemento con pilastri e solaio calpestabile, senza alcun permesso autorizzativo, l’immobile è stato posto sotto sequestro;

- i carabinieri della Stazione di Agnana Calabra hanno denunciato due 51enni di Siderno per estrazione abusiva di minerali, danneggiamento ed inottemperanza dei provvedimenti dell’Autorità giudiziaria. Gli stessi, in concorso tra loro, avrebbero estratto materiale inerte da una cava sita nel territorio del comune di Canolo, in uso ad una ditta già dichiarata fallita. L’area interessata è stata sottoposta a sequestro;

-  i carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Locri hanno denunciato: 

• un 55enne di Platì per porto abusivo di armi o oggetti atti ad offendere. Lo stesso, nel corso di una perquisizione personale, è stato trovato in possesso di  un coltello a serramanico della lunghezza complessiva di oltre 19 centimetri, che è stato sottoposto a sequestro;

• 8 persone, a seguito di mirati controlli nelle aree più degradate della giurisdizione, ove notoriamente sono presenti numerosi nomadi stanziali, per furto aggravato di energia elettrica. Gli stessi avrebbero manomesso il contatore dell’Enel delle proprie unità immobiliari al fine di eludere il reale consumo di energia elettrica. Durante i controlli, i carabinieri hanno sequestrato vario materiale elettrico.

 

Minacciava e maltrattava la madre: arrestata una donna

E' accusata di aver minacciato, vessato e maltrattato violentemente la propria madre una donna di 50 anni che i Carabinieri hanno arrestato ad Agnana Calabra, in provincia di Reggio Calabria. Sofferente a livello psichico, la 50enne, sulla scorta di un provvedimento emesso dal giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Locri, è stata condotta all'interno di una casa di cura. 

Si allontana dalla postazione di guardia medica: denunciato un dottore

I Carabinieri hanno denunciato un medico: l'ipotesi di reato è interruzione di pubblico servizio. Sulla base di quanto accertato dai militari dell'Arma della Stazione di Agnana Calabra, in provincia di Reggio Calabria, ripetutamente ed in assenza di giustificazioni plausibili, il professionista avrebbe abbandonato la postazione di guardia medica. 

Denunciato in Calabria un impiegato comunale assenteista

I Carabinieri hanno messo sotto inchiesta un dipendente comunale di 50 anni indagato per il reato di truffa aggravata ai danni dello Stato. I militari dell'Arma, nel corso degli accertamenti eseguiti a suo carico, hanno notato che più volte l'impiegato abbandonava il Municipio di Agnana Calabra, pur sprovvisto di permesso ed in assenza di registrazione formale dell'allontanamento dall'ufficio. Il presunto assenteista, all'esito di un ulteriore controllo sul luogo di lavoro, da parte degli investigatori, non era presente. 

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