Il sindaco di Pizzo Gianluca Callipo presidente pro tempore di Anci Calabria

Gianluca Callipo è il nuovo presidente pro tempore di Anci Calabria. Il sindaco di Pizzo Calabro, che riveste anche la carica di coordinatore nazionale di Anci Giovani, avrà il compito di procedere a tutti gli adempimenti necessari per il rinnovo degli organi statutari di Anci Calabria, rimasta senza guida dopo la scadenza del mandato del presidente Peppino Vallone nel 2016.

Da allora, la progressiva decadenza di oltre la metà dei 30 consiglieri su base elettiva, che formano il Consiglio dell’associazione calabrese, ha determinato un’impasse che ha impedito il rinnovo degli organi e delle cariche.

Per superare la situazione di paralisi, il presidente nazionale di Anci, Antonio Decaro, ha affidato a Callipo l’incarico di presidente pro tempore, al fine di "di garantire la rappresentanza dei Comuni calabresi, un’interlocuzione con le istituzioni ed i soggetti regionali, nonché assicurare la vita associativa interna di Anci Calabria". "Tale indicazione - ha scritto ancora Decaro nella lettera di nomina – si manifesta oltremodo urgente a fronte delle particolari criticità emerse da molti mesi, sia con riferimento alle problematiche delle affiliazioni dei Comuni calabresi ad Anci che per le importanti scadenze istituzionali, progettuali, economiche e sociali da tempo all’ordine del giorno dell’agenda regionale".

Callipo, che si è detto molto onorato della fiducia riposta in lui dal presidente Decaro, ha annunciato che si metterà immediatamente al lavoro per assicurare il massimo coinvolgimento dei Comuni e la piena operatività della rappresentanza regionale dell’associazione.

"Con particolare attenzione - ha aggiunto Callipo - all’impiego efficace e celere dei fondi comunitari e alla gestione dei flussi migratori. Problematiche prioritarie sulle quali, entro pochi giorni, saranno avviate dall’Anci Calabria attività di coordinamento e confronto con le amministrazioni locali". 

 

 

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Enti territoriali. Anci: “Sbloccate le assunzioni in Calabria”

“Con nota n. 66110 il Dipartimento della Funzione pubblica dà attuazione all’art. 1, comma 234, della legge di stabilità 2016, stabilendo il ripristino delle ordinarie facoltà di assunzione negli Enti territoriali situati nelle regioni Abruzzo, Calabria, Campania, Molise e Puglia, nelle quali si è completata la ricollocazione del personale soprannumerario di Città metropolitane e Province”.

È quanto rileva l’Anci che ricorda che “la norma richiamata sia stata proposta e ottenuta dall’Associazione nel corso dell’approvazione della legge di stabilità 2016 al fine di anticipare il prima possibile lo sblocco delle assunzioni di personale, al completamento dei processi di mobilità nelle singole Regioni.

Il ripristino delle ordinarie facoltà di assunzione per tutte le categorie di personale – viene inoltre precisato - è già stato disposto, con precedenti provvedimenti, con riferimento agli Enti situati nelle Regioni Basilicata, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Sardegna Toscana e Veneto”.

Calabria: la differenziata aumenta del 54%, ma rimane il divario con le regioni più avanzate

 Aumenta, decisamente, la quantità di raccolta differenziata prodotta dai calabresi nel 2015. E’ quanto emerge dal VI “Rapporto banca dati Anci-Conai” presentato, oggi, nella sede romana dell’Associazione dei comuni italiani. Dai dati pubblicati, si rileva che la percentuale di differenziata raccolta in fondo allo Stivale è salita di 54 punti. Tuttavia, la distanza con le regioni più avanzate del Paese rimane significativa. Ogni calabrese ha, infatti, messo insieme 125,85 Kg di differenziata, a fronte dei 253,28, della media nazionale. Lontano anche l’obiettivo indicato dall’Unione europea che prescrive, entro il 2020, di avviare a riciclo almeno il 50 per cento dei rifiuti prodotti. La media calabrese si arresta, infatti, poco sotto il 30 per cento. Le regioni che hanno già tagliato il traguardo del 50 per cento sono nove (Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Marche, Sardegna e Valle D'Aosta). Sono, invece, 3.549 i comuni che hanno superato l'obiettivo previsto dalla Direttiva europea. In ogni caso, c’è ancora tanto da fare per riuscire a diffondere le buone pratiche previste a livello comunitario. Del resto, come sottolineato dal delegato Anci a Energia e Rifiuti, Filippo Bernocchi: “Il Rapporto conferma l'immagine di un Paese a due velocità con un Nord dotato di impianti più adeguati e di una maggiore sensibilità rispetto alla tematica. Se le regioni del Centro-Nord raggiungono in media quasi il 50% di effettivo riciclo la gran parte del Mezzogiorno, in assenza di provvedimenti straordinari, difficilmente riuscirà a centrare l'obiettivo entro il 2020. Dal Sud iniziano comunque ad arrivare segnali incoraggianti: spicca il dato della Calabria, seguita dalla Campania (+39,60%) e dalla Puglia (+11,62%)".

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Quattro giovani amministratori calabresi a Torino per corso formazione specialistica

E’ iniziato il IV corso di formazione specialistica in amministrazione municipale – Forsam promosso dall’Anci per i giovani amministratori. Il corso, che si tiene a Roma e terminerà a marzo, coinvolge 40 giovani amministratori di tutta Italia che sono stati selezionati tra i migliori partecipanti che hanno superato le prove scritte e orali organizzate dall’ANCI. Alla prima sessione che si è svolta a Torino ha preso parte oltre a Livia Turco e Giovanni Vetritto dirigente della Presidenza del Consiglio dei Ministri anche il Presidente nazionale dell’Anci Piero Fassino. Stimolato dalle domande dei partecipanti il sindaco di Torino ha rilanciato nel suo intervento il tema del Mezzogiorno che ha definito "prioritario per il Paese". Si è parlato anche di tributi locali, tema attuale  dopo le aperture al taglio dell’Imu e della Tasi sulla prima casa. Il sindaco di Torino, sul punto, è stato chiaro. "sono i principali tributi con i quali i Comuni gestiscono i servizi, serve pertanto avere le somme necessarie e nel modo più diretto possibile; è già in corso un dialogo con il governo con delle nostre proposte in merito e sulla necessità di un informazione  corretta e veritiera da parte di tutti sui dati finanziari e sul quadro generale di base". Fra i quaranta amministratori selezionati si registra un'importante presenza della Calabria, rappresentata  da Paolo Cristoforo consigliere comunale di San Marco Argentano, Sergio Esposito, vice sindaco di San Giorgio Albanese, Pino Vumbaca, sindaco di San Giovanni di Gerace, e Antonino Castorina, capogruppo del Pd a Reggio Calabria. "Un appuntamento di formazione e confronto importante - afferma Antonino Castorina, responsabile immigrazione per l’Anci Giovani Calabria-  non solo per ragionare insieme circa un piano di azione comune per il rilancio del nostro territorio formandosi con esperti di importanti settori nevralgici per la vita del nostro Paese, ma anche per mettere in rete le migliori energie e le migliori esperienze da portare a realizzazione anche in Calabria".

 

Consigliere Mauro: "Reggio necessita di un miglioramento nel sistema infrastrutturale"

"Abbiamo fatto presente in sede Anci e di fronte a tutti i sindaci delle città metropolitane che Reggio Calabria necessita assolutamente di un miglioramento nel sistema infrastrutturale": è quanto dichiarato dal consigliere Riccardo Mauro (La Svolta), delegato alla Città Metropolitana, e tra i protagonisti dell'evento "Start City - Le Città Metropolitane innesco del rilancio economico del Paese", organizzato dall'Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci) in collaborazione con The European House – Ambrosetti, e svoltosi mercoledì a Villa Madama. All’importante incontro, oltre al consigliere Mauro e ai sindaci delle Città Metropolitane, era presente il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Paolo Gentiloni. Il progetto Start City ha l'obiettivo di mettere a fuoco e promuovere, insieme alla business community nazionale, il valore delle Città Metropolitane come centri nodali del sistema finanziario e produttivo nazionale. Il consigliere Mauro è intervenuto nel corso del dibattito, rilanciando l'importanza primaria di investimenti infrastrutturali per Reggio Calabria. "La nostra città necessita della ferrovia veloce, che oggi si ferma in Campania e che deve necessariamente arrivare a Reggio Calabria. Stesso discorso vale per l’autostrada A3, che oggi si ferma a Campo Calabro: dobbiamo far sì che raggiunga anche la costa ionica dell'area metropolitana. Senza infrastrutture sarà difficile crescere in termini economici e di occupazione. E tutto ciò va concordato assieme alla città di Messina: l’area dello Stretto non è uno spot, ma è qualcosa in cui crede sia l’Amministrazione Falcomatà, sia quella guidata dal sindaco Renato Accorinti». Durante il convegno, è stato firmato il Protocollo di Intesa elaborato dal ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci) con il Dipartimento Affari Regionali della Presidenza del Consiglio e l'Anci, finalizzato a valorizzare e a ricondurre in una cornice unitaria le attività di rilievo internazionale degli enti locali, alla presenza del ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, il sottosegretario agli Affari regionali Gianclaudio Bressa, il direttore generale dell'Agenzia per la Coesione territoriale Maria Ludovica Agrò. A margine dell’incontro, il consigliere Mauro ha rilasciato una ulteriore dichiarazione ai giornalisti presenti: «Il 17 luglio Reggio Calabria diventerà uno dei centri nevralgici dello sviluppo delle città metropolitane: saremo infatti oggetto di uno studio all'interno del progetto Start City, e verranno valutate le potenzialità che ha la nostra Città Metropolitana per sviluppare a pieno quello che sarà il nostro piano strategico. Reggio e la sua provincia, hanno un grande futuro: tocca a noi amministratori ed a tutti i cittadini costruire assieme la Città Metropolitana. La nostra area ha tutte le potenzialità per diventare motore dello sviluppo dell'intero Mezzogiorno. Non possiamo più aspettare con le mani in mano: ci rimboccheremo le maniche e coinvolgeremo tutti gli attori istituzionali e i cittadini, così da arrivare pronti al grande appuntamento della città metropolitana".

 

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