Anci Calabria, Callipo: "Ok piano depurazione, ma ora la vera sfida è fare le opere"

«È stato fatto un grande lavoro di pianificazione, ora è importante procedere a spendere i soldi e realizzare gli interventi senza disperdere gli sforzi compiuti e, soprattutto, senza sprecare le risorse a disposizione».

Così il presidente di Anci Calabria, Gianluca Callipo, ha commentato la presentazione da parte della Regione del piano da 194 milioni di euro, per un totale di 138 interventi che saranno realizzati dai Comuni per eliminare le criticità del sistema depurativo e fognario dei vari agglomerati territoriali.

«Bisogna dare atto al presidente Mario Oliverio e all’assessore alle Infrastrutture Roberto Musmanno - ha affermato Callipo - di aver messo sul tavolo una programmazione puntuale e dettagliata, con la descrizione minuziosa dei singoli interventi e delle relative coperture, frutto del lavoro durato circa un anno e mezzo durante il quale sono state censite le maggiori criticità e sono state indicate le priorità da affrontare nei vari territori. Ma la vera sfida si gioca adesso, con la spesa dei fondi a disposizione e con l’avvio celere degli interventi. Non sarà facile, perché stiamo parlando di un settore estremamente complesso, spesso ingessato da farraginosi iter burocratici. Da parte dell’Anci, anche a nome dei Comuni che rappresenta, ci sarà il massimo impegno affinché le risorse vengano impiegate presto e bene, non appena verranno emessi i decreti e saranno firmate le relative convenzioni. Troppe volte abbiamo assistito impotenti allo spreco di soldi non spesi o spesi male, un lusso che la Calabria non si può più permettere, soprattutto nel settore della depurazione da cui dipende la qualità dell’ambiente e dell’offerta turistica. Anci, dunque, farà la sua parte – ha concluso il presidente dell’associazione - sollecitando la massima collaborazione e reattività da parte delle Amministrazioni comunali. Alla Regione chiediamo di tenere sempre alta l’attenzione, fornendo un supporto efficace ai Comuni che saranno impegnati negli interventi, così come d'altronde il presidente Oliverio ha già assicurato».

 

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Anci Calabria, incontro con Musmanno su reti idriche: ecco tutti gli interventi e le risorse stanziate

Anci Calabria e Regione fanno il punto in vista dell’attivazione dell’Autorità idrica della Calabria (Aic), che è l’ente di governo dell’ambito territoriale ottimale per il servizio idrico integrato, cioè il soggetto che dovrà occuparsi della programmazione, organizzazione e controllo sull’attività di gestione del servizio idrico integrato.
 
Un passaggio molto importante e delicato, perché coinvolge direttamente i Comuni, sul quale Anci regionale ha chiesto e ottenuto un incontro chiarificatore con l’assessore regionale alle Infrastrutture, Roberto Musmanno. 
 
La riunione - alla quale ha partecipato una delegazione del Consiglio regionale di Anci Calabria, guidato dal presidente Gianluca Callipo - si è tenuta ieri sera, negli uffici della presidenza della Giunta regionale, consentendo di fare luce sia sugli aspetti operativi che sulle risorse a disposizione.
 
Dopo aver preso atto del decreto del presidente della Regione, che fissa al 17 marzo la data per lo svolgimento delle elezioni per la costituzione degli organismi dell’Aic, l’attenzione si è concentrata sul programma d’interventi e sulle risorse stanziate dalla Regione per migliorare il sistema idrico e definire il crono programma.
 
L’assessore Musmanno, dunque, ha illustrato gli interventi di ammodernamento previsti, già dotati di adeguata copertura finanziaria: acquedotto Simeri-Passante per Catanzaro, per una spesa di 10 milioni di euro; acquedotto Abatemarco, il maggiore della Calabria, per una spesa di 15 milioni di euro; interventi di ottimizzazione delle reti comunali, per una spesa di 30 milioni di euro nei territori dei Comuni capoluogo e di circa 65 milioni di euro nei Comuni sopra i 5mila abitanti; interventi per la riduzione delle perdite delle reti idriche su scala regionale (30mila chilometri di condutture), per una spesa di 11 milioni di euro; messa in sicurezza delle reti cittadine (circa 5mila chilometri di condutture), per una spesa di quasi 5 milioni di euro;  infine, una serie di interventi mirati su specifiche aree territoriali per importi minori.
 
Attraverso un’azienda specializzata, ha spiegato Musmanno, entro i prossimi 7 mesi, verrà fatta una ricognizione completa del sistema idrico regionale per la ricerca delle perdite e verranno comunicati ai Comuni tutti i punti delle loro reti idriche che presentano delle perdite. Sulla base di questo monitoraggio si potrà ridurre drasticamente, con interventi mirati, la percentuale di perdite lungo le condutture.
 
«Siamo soddisfatti dell’esito della riunione - ha commentato Callipo al termine dell’incontro -, per l’importanza delle risorse messe in campo e per la definizione di un cronoprogramma degli interventi chiaro, illustrato nel dettaglio dall’assessore Musmanno. Le criticità del sistema idrico calabrese non possono più attendere e vanno risolte con efficacia. Sono troppi i disagi che i cittadini sono costretti ancora a sopportare, senza contare lo spreco enorme di acqua e, dunque, di risorse economiche, causato dalla vetustà delle infrastrutture. Ecco perché apprezziamo lo sforzo che la Regione sta mettendo in campo e vogliamo che il confronto avviato sia soprattutto operativo».
 
A questo fine, Anci Calabria, nel ringraziare il presidente Oliverio e l’assessore Musmanno per l’impegno profuso, ha chiesto anche di poter monitorare, attraverso un’apposita commissione tecnico-istituzionale, da riunire mensilmente, il cronoprogramma della spesa e degli interventi per verificarne il rispetto. Anci, inoltre, si attiverà per segnalare le specifiche criticità che raccoglierà dai Comuni, affinché il monitoraggio regionale sia quanto più esaustivo possibile e concretamente utile alla definizione degli interventi da effettuare.
«Lo sfruttamento corretto ed efficace delle risorse idriche è una priorità per i Comuni calabresi - ha concluso Callipo -, anche nella prospettiva di ridurre le tariffe a carico dei cittadini e di migliorare il servizio».
 
Nelle prossime settimane si terrà un nuovo incontro, allargato a dirigenti e tecnici della Sorical

 

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Anci Calabria, il saluto del presidente Callipo al prefetto Latella

«Felici per il suo nuovo prestigioso incarico, ma anche sinceramente dispiaciuti di dover salutare una persona caratterizzata da grandi doti umane e da un profondo senso dello Stato».

Il presidente di Anci Calabria saluta il prefetto Luisa Latella, che ha assunto l’incarico di commissario straordinario delle Universiadi.

«Latella - ha detto Callipo - ha sempre saputo esprimere una grande capacità d’ascolto, unita alla ricerca di soluzioni quanto più possibile condivise. Una dote che è stata ancora più decisiva quando, negli ultimi anni, ha guidato la prefettura di Catanzaro, con funzioni di coordinamento tra tutte le prefetture Calabresi. Da questa postazione, ha saputo esprimere una grande capacità d’ascolto, unita alla ricerca di soluzioni quanto più possibile condivise. L’approccio sinergico e collaborativo, pur nel rispetto del suo ruolo apicale, ha consentito il raggiungimento di obiettivi che, altrimenti, sarebbero stati molto difficili da conseguire. È il caso, ad esempio, della massiccia adesione dei Comuni calabresi allo Sprar, il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati. Un lavoro certosino, condotto in costante collaborazione con Anci Calabria, che ha permesso alla nostra regione di diventare un esempio da seguire. Fondamentale anche il suo impegno sulla problematica legata al rinnovo dei contratti degli ex Lsu e Lpu. Insomma, auguriamo al prefetto Latella buon lavoro per il suo nuovo incarico, ma il rammarico per la sua partenza resta».

 

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Anci Calabria, sotto la lente le novità per i Comuni contenute nella legge di bilancio 2018

È un appuntamento di quelli importanti, perché si propone di consentire ai sindaci calabresi di approfondire le opportunità offerte dalla Legge di bilancio dello Stato 2018.

Domani, lunedì 22 gennaio, nella sala consiliare del Comune di Catanzaro (ore 11), si terrà il seminario promosso da Anci Calabria, in collaborazione con Ifel, la fondazione per la finanza e l’economia locale istituita in seno all’Anci nazionale nel 2006.

Sul tavolo ci sono proprio le novità, e sono numerose, che la nuova legge di bilancio ha introdotto per i Comuni. In particolare, verranno focalizzate le maggiori garanzie a tutela della spesa e degli investimenti, nonché le misure riguardanti il fondo crediti di dubbia esigibilità, la perequazione, il piano di rientro per i Comuni in predissesto, l’allargamento degli spazi finanziari. Argomenti, insomma, “operativi”, che consentiranno ad amministratori e dirigenti comunali di approfondire le nuove norme.

Il convegno sarà aperto dal saluto del sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, al quale seguiranno gli interventi introduttivi del presidente di Anci Calabria, Gianluca Callipo, del segretario generale di Anci, Veronica Nicotra, e del direttore della fondazione Ifel, Pierciro Galeone.

Sarà poi la volta delle relazioni che consentiranno di approfondire i vari argomenti. Al tavolo dei relatori si alterneranno Andrea Ferri, responsabile finanza locale di Ifel e Anci, che relazionerà sulla finanza comunale nella nuova legge di bilancio; Agostino Bultrini, che approfondirà le novità in materia di personale; e Alfredo Tranfaglia, della fondazione Ifel, che focalizzerà le novità in materia di riequilibrio finanziario e dissesto.

«Si tratta - ha commentato il presidente di Anci Calabria, Gianluca Callipo -  di un appuntamento molto atteso dai sindaci e dai tecnici che sono più attenti a sfruttare le opportunità offerte dalla nuova legge di bilancio. D’altronde, ora si tratta di raccogliere i frutti che l’Anci ha seminato, perché le novità a favore dei Comuni sono il risultato del proficuo contributo che l’associazione e il presidente nazionale, Antonio Decaro, hanno dato alla stesura di quella che una volta si chiamava Finanziaria. Partecipare all'incontro di Catanzaro, dunque, significa anche capitalizzare le istanze e i suggerimenti che sono venuti dalle stesse amministrazioni comunali, avendo inoltre la possibilità di evidenziare le criticità che restano e proporre le soluzioni da adottare». 

 

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Anci Calabria, istituita la Consulta regionale dei Piccoli Comuni

Nasce la Consulta dei Piccoli Comuni. L’organismo associativo, che riunisce i territori con meno di 5mila abitanti, è stato istituito oggi, nel corso dell’assemblea di Anci Calabria, presieduta da Gianluca Callipo, che si è tenuta a Lamezia.

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Anci Calabria, sabato la costituzione della Consulta dei piccoli Comuni

Anci Calabria prosegue nel suo cammino di ricostruzione per dare piena operatività all’associazione che riunisce le Amministrazioni comunali.
 
Un nuovo, importante appuntamento è rappresentato dall’assemblea dei piccoli Comuni, convocata dal presidente di Anci Calabria, Gianluca Callipo, per sabato 20 gennaio, alle ore 10, nel Grand Hotel Lamezia. 
 
Il principale adempimento all’ordine del giorno è proprio la costituzione della Consulta calabrese dei piccoli Comuni (quelli sotto i 5mila abitanti, che in Calabria sono circa l’80 per cento), organismo statutario formato da 16 componenti ed un coordinatore.
 
Vista l’importanza dell’appuntamento, all’assemblea parteciperà anche il coordinatore della Consulta nazionale dei piccoli Comuni, Massimo Castelli, con il quale verranno approfonditi gli aspetti più qualificanti della nuova legge che riguarda le amministrazioni più piccole, con la previsione di nuovi fondi e, soprattutto, una serie di semplificazioni amministrative finalizzate a rendere meno gravosi gli adempimenti nei territori con un numero contenuto di abitanti.
 
«La riunione di sabato - ha commentato il presidente di Anci Calabria - ci consentirà di consolidare ulteriormente la capacità rappresentativa dell’associazione, dando voce e visibilità alle problematiche che riguardano i Piccoli Comuni. Dalla recente costituzione del nuovo Consiglio regionale dell’associazione, Anci Calabria ha ripreso con maggiore vigore e incisività la sua azione, rappresentando ora un interlocutore pienamente legittimato e operativo che si confronta quotidianamente con le istituzioni regionali, dando il proprio concreto contributo all’analisi e alla soluzione dei problemi in campo»

 

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Callipo (Anci Calabria): «Lo strumento dello scioglimento va rivisto, così non funziona»

«La normativa che regola lo scioglimento dei Comuni per presunte infiltrazioni mafiose continua a mostrare enormi limiti, con conseguenze così dirompenti sull’autonomia dei territori, che non possono essere più accettate come inevitabili effetti collaterali di uno strumento che oggi appare spesso incapace di perseguire gli scopi per i quali è stato pensato». 

Il presidente di Anci Calabria, Gianluca Callipo, interviene nel dibattito sui numerosi e spesso reiterati scioglimenti delle amministrazioni comunali calabresi, annunciando l’istituzione di una commissione di studio, presieduta dal sindaco di Rende Marcello Manna, che possa elaborare e proporre modifiche alla normativa in vigore.

«Governo e Legislatore devono prendere atto che il meccanismo non funziona - continua Callipo -. Non si spiegherebbero altrimenti i ripetuti scioglimenti che in alcuni casi colpiscono lo stesso Comune due o tre volte consecutivamente, vanificando la partecipazione democratica dei cittadini alla vita delle proprie comunità. La semplice decisione di istituire una commissione di accesso agli atti diventa automaticamente una sentenza di condanna che porta immancabilmente allo scioglimento, come se tra le due cose ci fosse esclusivamente un nesso temporale, per il quale l’una segue l’altra sempre e comunque. A che serve, dunque, accedere agli atti, leggere le carte, indagare i meccanismi amministrativi, se poi l’esito è scontato sin dall’inizio?».

Callipo, dunque, mette l’accento anche sull’alto numero di scioglimenti che colpiscono più volte le stesse amministrazioni. «Gli episodi sono tanti - continua -, troppi per non fermarsi a riflettere che probabilmente eventuali infiltrazioni non si annidano esclusivamente nel livello politico, ma anche e soprattutto in quello burocratico. Ecco perché la normativa va cambiata, affinché diventi davvero efficace e costruttiva». Per il presidente dell’Anci regionale, un altro elemento che deve indurre a un profondo ripensamento dell’impianto normativo è il fatto che spesso vegano colpiti dai decreti di scioglimento anche quei Comuni che si sono contraddistinti nella lotta alla mafia, con sindaci che si sono esposti in prima persona in questa difficile battaglia.

«Sindaci che il giorno prima vengono elevati ad esempio da seguire - afferma Callipo -, il giorno dopo possono essere mandati a casa con infamanti sospetti alieni alla loro storia personale e politica. Ovvio che il buon nome di qualcuno non possa essere garanzia assoluta di legalità, ma non può nemmeno essere calpestato alla prima occasione senza la cautela che alcune situazioni imporrebbero, quantomeno per non generare nei cittadini la falsa convinzione che della politica, tutta la politica, non ci si possa mai fidare». Infine, il presidente di Anci Calabria richiama la lettera recentemente inviata da 51 sindaci della Città metropolitana di Reggio Calabria al ministro dell’Interno Marco Minniti, chiedendo un incontro sulla questione. «Condivido l’iniziativa dei sindaci reggini – conclude Callipo -. L’Anci è al loro fianco nel sostenere una revisione della normativa che fughi tutti i dubbi e gli equivoci che oggi dominano questa delicatissima materia».

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Sanità, il sindaco di Serra ha partecipato all'incontro con Oliverio

Erano all'incirca un centinaio i sindaci calabresi presenti questa mattina nella sala Verde della Cittadella regionale, per cercare di affrontare le criticità che stanno caratterizzando la gestione del servizio sanitario calabrese.

 Tra loro, anche, Luigi Tassone, nella duplice veste di primo cittadino di Serra San Bruno e presidente del Comitato di rappresentanza dei sindaci dell’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia.

«Ho apprezzato l’iniziativa di Mario Oliverio di portare avanti una battaglia nell'interesse dei calabresi – ha affermato Tassone – e, al tempo stesso, condivido la fermezza e la determinazione con la quale il presidente della Regione sta proseguendo in quella che rappresenta una sfida da vincere a tutti i costi». Proprio Oliverio, martedì prossimo incontrerà a Roma il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, alla quale il capo dell’esecutivo regionale chiederà la fine della fase commissariale: «La sanità – ha detto ancora il sindaco di Serra San Bruno – deve tornare ai calabresi e quindi essere di competenza del presidente della Regione. Vogliamo autogestirci e, per questo, diciamo basta al commissariamento con una battaglia decisa che ha già trovato l'adesione di tantissimi sindaci, a prescindere dall'orientamento politico». Tanti i temi affrontati nel corso della riunione: dal fatto che, purtroppo, «sono sempre di più i calabresi costretti a partire con le valigie in mano per curarsi altrove e questo equivale ad un aumento dell’emigrazione sanitaria»; o alla «mancanza dei livelli essenziali di assistenza che oggi non vengono garantiti».

 «Saremo al fianco del presidente Oliverio nella conduzione di una sfida sacrosanta - conclude Tassone – che mira a difendere un diritto espressamente sancito dalla nostra Carta costituzionale».

 Al termine della Conferenza, il presidente dell'Anci e sindaco di Pizzo Gianluca Callipo ha sottoposto all'assemblea un documento «per rafforzare la posizione del presidente della Regione difronte al ministro Lorenzin» nel quale - come già anticipato - «si richiede per iscritto di mettere fine con urgenza al commissariamento e la possibilità di rinegoziare il Piano di rientro».

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