Pistola, munizioni e maschera antigas rinvenuti in un casolare. Un arresto

Con l’accusa di detenzione abusiva di armi e munizioni, i carabinieri della Stazione di Antonimina e dello Squadrone eliportato Cacciatori Calabria, hanno arrestato  Antonio Pasqualino Pelle, 46enne del posto.

In particolare, nel corso di una perquisizione in un casolare in uso all'uomo, in contrada San Nicola di Antonimina, i militari hanno rivenuto, occultati in un armadietto di legno, 1 revolver calibro 32 privo di matricola, numerose cartucce dello stesso calibro ed una maschera antigas.

Il materiale, in ottimo stato di conservazione, è stato sequestrato, mentre l’arrestato è stato posto ai domiciliari.

Dopo la convalida dell’arresto, su disposizione dell'autorità giudiziaria, Pelle è stato sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

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Patrimonio incompatibile con reddito dichiarato, sequestrati beni per 750 mila euro

I carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di sequestro preventivo e di confisca di beni mobili, immobili, imprese e prodotti finanziari – emessa dalla Corte d’Appello di Reggio Calabria, su richiesta della Procura Generale reggina – riconducibili al patrimonio di Giuseppe Raso, 78enne di Antonimina (RC), della moglie Maria Filippone e dei figli Antonio, Rocco e Francesco, rispettivamente di 31, 32 e 27 anni.

Il provvedimento scaturisce dalle indagini condotte dal Nucleo investigativo reggino, in seguito della condanna a 6 anni di reclusione per associazione mafiosa e all’interdizione perpetua dei pubblici uffici di Giuseppe Raso, soprannominato “avvocaticchio”, tratto in arresto nel 2011 e 2012 nell’ambito delle operazioni “Crimine” e “Saggezza”.

In particolare, dalle indagini sarebbe emersa la sproporzione del valore dei beni posseduti, rispetto ai redditi dichiarati ai fini delle imposte, analizzati nell’arco temporale 2000-2017 e l’insussistenza di fonti di reddito idonee a generare tali accumulazioni patrimoniali.

Peraltro, negli ultimi anni, Raso e la moglie "sono stati più volte deferiti dai militari dell’Arma all’Autorità giudiziaria in relazione ad alcuni episodi di pascolo abusivo e incontrollato di bovini fra Antonimina e Cittanova".

Il provvedimento di sequestro ha interessato un allevamento di bovini, con oltre cento capi di bestiame, un terreno, due fabbricati e svariati rapporti bancari, titoli obbligazionari e polizze assicurative.

Il valore complessivo dei beni sequestrati, ammonta a circa 750 mila euro.

Focus 'ndrangheta: arresti e denunce nella Locride

Prosegue senza soluzione di continuità l’attività, condotta dai carabinieri del Gruppo di Locri guidato del tenente colonnello Pasqualino Toscani, nell’ambito del piano denominato “focus ‘ndrangheta”. I militari delle Compagni di Bianco, Locri, Roccella Jonica e quelli dello Squadrone eliportato Cacciatori Calabria, hanno messo in atto una mirata strategia operativa finalizzata ad aggredire i sodalizi mafiosi.

L’azione portata avanti dai militari dell'Arma si è sviluppata, nei giorni scorsi, in una serie di controlli e perquisizioni sia personali che domiciliari. Complessivamente, sono state identificate oltre 300 persone a bordo di 169 veicoli. L’attività è stata concentrata in alcuni punti nevralgici della Locride.

Nel corso di uno dei tanti controlli, i carabinieri della Stazione di Mammola hanno tratto in arresto la 66enne Giulia Citarella. La donna, già nota alle forze dell’ordine era destinataria di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Catanzaro. Sottoposta a detenzione presso la propria abitazione, Citarella dovrà scontare una pena residua di nove mesi e 24 giorni di reclusione a seguito di una condanna per produzione, traffico e detenzione illecita di stupefacenti.

Nelle stesse ore, i militari della Stazione di Riace hanno tratto in arresto un’altra donna, Angelina Papandera, 53enne originaria di Camini.  Già nota alle forze dell’ordine in quanto destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Locri, la donna è stata sottoposta alla detenzione domiciliare presso la sua abitazione dove dovrà scontare una pena di sette mesi di reclusione comminatale per i reati di oltraggio a pubblico ufficiale, minacce gravi, deturpamento di cose altrui, porto ingiustificato di armi o strumenti atti a offendere.

A Gerace gli uomini della locale Stazione e quelli del Nucleo operativo radio mobile della Comapagnia di Locri hanno denunciato un 50enne del posto per detenzione abusiva di munizioni. A seguito di una perquisizione domiciliare, l’uomo è stato trovato in possesso di oltre 1700 cartucce per fucile di vario calibro e di due contenitori di polvere da sparo dal peso complessivo di oltre 200 grammi.

Altre quattro persone sono state, inoltre, denunciate nei comuni di Antonimina e Canolo. Ai quattro uomini, di età compresa tra i 33 ed i 54 anni, è stato contestato il reato di abusivismo edilizio.

Infine, i carabinieri di Siderno hanno segnalato alla Prefettura reggina due giovani del luogo. Nel corso di una perquisizione personale, i due sono stati trovati in possesso di alcuni grammi di cocaina e marijuana.

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'Ndrangheta: confiscati beni per un valore di 15 milioni di euro

La Direzione Investigativa Antimafia di Reggio Calabria ha dato esecuzione a due decreti di confisca di beni nei confronti di altrettante persone.

Il primo provvedimento ha interessato Nicola Romano, 68 anni, originario di Antonimina, in provincia di Reggio Calabria, operaio forestale ma di fatto imprenditore nei comparti del taglio e della lavorazione del legno, nonché della produzione di calcestruzzo.

Il secondo invece ha colpito i beni di proprietà di Domenico Barbieri, imprenditore reggino di 59 anni.

Arrestato nel 2012 nell’ambito dell’operazione ''Saggezza”, Nicola Romano è considerato esponente di spicco del sodalizio criminale 'ndranghetista che opera ad Antonimina. Con l'accusa di associazione mafiosa e altri reati è stato condannato, in primo grado, alla pena di venti anni e dieci mesi di reclusione.

Con il provvedimento, emanato a seguito delle attività investigative condotte dal Centro Operativo Dia di Reggio Calabria, è stata disposta la confisca di quattro società di Antonimina, operanti nei settori del commercio e lavorazione del legname e della produzione di calcestruzzo. Sono stati, inoltre, sottoposti a confisca 47 immobili, tra cui 31 appezzamenti di terreno, sette appartamenti, un capannone adibito a stabilimento industriale ed alcuni magazzini e fabbricati rurali, nonché disponibilità finanziarie aziendali e personali, per un valore stimato in oltre 13 milioni di euro. Romano è stato sottoposto alla misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per la durata di cinque anni.

L’altra misura di prevenzione ha interessato Domenico Barbieri, arrestato nel 2010 nell’ambito dell’operazione “Meta” e condannato nel 2013 dalla Corte d’Appello di Reggio Calabria a cinque anni e dieci mesi di reclusione.

Nei suoi confronti il Tribunale di Reggio Calabria - sezione misure di prevenzione, ha disposto la confisca di quattro immobili ubicati nel comune di Villa San Giovanni e otto appezzamenti di terreno situati nel comune di Catona di Reggio Calabria. Il valore  stimato dei beni ammonta ad oltre due milioni di euro. Nei confronti di Barbieri è stata applicata la misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per tre anni e sei mesi.

Si tratta di confische che costituiscono l’ultimo atto di una lunga serie di attività eseguite dal Centro Operativo Dia di Reggio Calabria e dalla dipendente Sezione Operativa di Catanzaro nei confronti di organizzazioni 'ndranghetistiche che, nell’ultimo biennio 2015-2016, hanno condotto complessivamente al sequestro/confisca di beni il cui valore è stimato in oltre un miliardo di euro ed alla presentazione di 19 proposte di applicazione di misure patrimoniali reali.

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Tragedia nella Locride, un uomo è morto dopo essere caduto in un burrone

Un uomo di 61 anni è morto ad Antonimina, nella Locride. Bruno Condelli, questo il nome della vittima, è deceduto dopo essere precipitato in un burrone. Il tragico evento è avvenuto mentre Condelli, che di professione faceva l’allevatore, stava accudendo alcuni capi di bestiame che teneva al pascolo.

 A rinvenire il corpo senza vita dell’uomo sono stati alcuni familiari che, non vedendolo rientrare a casa, erano andati e cercarlo.

 Le operazioni di recupero del cadavere sono state piuttosto complicate, al punto da richiedere l’intervento di un elicottero e dei Vigili del fuoco appartenenti alla squadra del Soccorso alpino fluviale di Siderno

  Non sono, ancora, chiare le cause dell’incidente

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Focus 'ndrangheta nella locride, arresti e denunce

Nel corso degli ultimi giorni sono state ulteriormente incrementate le attività di controllo del territorio svolte dai Carabinieri del Gruppo di Locri, attraverso le Compagnie dipendenti con il supporto dei colleghi dello Squadrone eliportato carabinieri di Vibo Valentia, nell’ambito del piano nazionale e transnazionale di contrasto alla criminalità organizzata denominato “focus ‘ndrangheta”. Numerose pattuglie dell’Arma sono state impiegate in una mirata strategia operativa di aggressione ai sodalizi mafiosi, elaborata in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, al fine di contrastare la recrudescenza della fenomenologia criminale. I carabinieri hanno eseguito controlli e perquisizioni personali e domiciliari nei confronti di pregiudicati inseriti nelle locali cosche di ‘ndrangheta nonché rastrellamenti nelle zone boschive e più impervie della giurisdizione. Questo il consuntivo delle attività svolte, tra cui il controllo di 503 persone e  208 veicoli:

-        i carabinieri della Compagnia di Roccella Jonica, a conclusione di un servizio svolto nei comuni di Marina di Gioiosa Jonica, Caulonia e Stilo hanno:

·         tratto in arresto:

Ø  Lamberti Giuseppe, 69enne di Marina di Gioiosa Jonica già noto alle forze dell'ordine, destinatario di un ordine di esecuzione per espiazione di pena in regime di detenzione domiciliare, emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’appello di Reggio Calabria. Riconosciuto colpevole del reato di produzione e traffico di sostanze stupefacenti, l'uomo è stato condotto presso la propria abitazione dove dovrà scontare la pena di 1 anno e 5 mesi di reclusione;

Ø  Martelli Alessandro, 37enne di Stilo già noto alle forze dell'ordine, in ottemperanza al provvedimento di ripristino di un ordine per la carcerazione emesso dalla Procura della repubblica di Locri è stato tradotto presso la casa circondariale di Locri dove dovrà espiare la pena di 2 anni e 4 mesi di reclusione, poiché riconosciuto colpevole dei reati di produzione di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di armi e munizioni anche da guerra ed altro;

·         rinvenuto, durante un servizio di rastrellamento, una busta in plastica contenente parti di armi e numerose munizioni. Il materiale, abilmente occultato tra la fitta vegetazione in un intercapedine naturale, è stato sottoposto a sequestro;

·         segnalato alla Prefettura di Reggio Calabria, un 21enne di Marina di Gioiosa Jonica ed una minorenne di Roccella Jonica, per uso di sostanze stupefacenti. Gli stessi, in seguito a perquisizione personale, sono stati trovati in possesso di uno “spinello” e di alcuni grammi di sostanza stupefacente del tipo “marijuana” che sono stati sottoposti a sequestro.

-        i Carabinieri della Stazione di Africo hanno tratto in arresto Mollica Giovanni, 28enne del luogo già noto alle forze dell'ordine e destinatario di un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura della repubblica presso il Tribunale di Catanzaro.  Riconosciuto colpevole di rapina, dovrà scontare 5 anni e 6 mesi di reclusione;

-        i Carabinieri della Stazione di Locri hanno denunciato:

·         per abusivismo edilizio una 64enne del posto e due 55enni, rispettivamente di Locri e Antonimina, i quali avrebbero realizzato degli immobili in assenza di autorizzazione. I manufatti sono stati sottoposti a sequestro;

·         un dipendente di un comune della locride per “rifiuto di atti d’ufficio”. Lo stesso, con reiterate reticenze, avrebbe omesso di consegnare nel termine di legge alcuni documenti formalmente richiesti dal citato reparto;

-        i Carabinieri della Stazione di Ardore hanno, infine, denunciato due 21enni di San Luca per ricettazione e indebito utilizzo di carte di credito in concorso. Gli stessi, dal mese di giugno scorso, a seguito di un furto in abitazione si sarebbero impossessati di una carta di credito di un uomo di Ardore, prelevando, complessivamente, circa 5 mila €uro.

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'Ndrangheta. Confiscati ad imprenditore beni per 7 milioni di euro

La Direzione investigativa antimafia, su disposizione della Sezione Misure di prevenzione del Tribunale, ha confiscato un patrimonio pari a sette milioni di euro ad un imprenditore 45enne che si trova dietro le sbarre. Considerato organico alla cosca della'ndrangheta di Antonimina, in provincia di Reggio Calabria, Massimo Siciliano, è finito nelle maglie delle inchieste denominate "Saggezza " e "Ceralacca 2". L'attività d'indagine, sostengono gli inquirenti, avrebbe permesso di scoprire la commistione di interessi tra l'imprenditore e l'organizzazione criminale guidata dal suocero 68enne Nicola Romano. Il provvedimento interessa la Icop srl, con sede ad Antonimina, una filiale ubicata in Romani, la "G.S.C. Srl Unipersonale", a Dosolo, nel Mantovano. Le imprese sono attive nel comparto edile ed in quello della manutenzione e riparazione di autostrade, strade, autostrade, ponti e viadotti. La confisca ha riguardato anche conti correnti  aziendali e personali.

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Calcio violento in Calabria: Daspo per un allenatore ed un tifoso

E' stato emesso un provvedimento di D.A.SPO. per la durata di due anni nei confronti di un 51enne di Locri, Giuseppe Alia, allenatore della squadra di calcio Antonimina, che in occasione della partita disputatasi il 29 novembre scorso presso lo stadio comunale di Locri , in provincia di Reggio Calabria, contro la Nuova Gioiese ha aggredito fisicamente il direttore di gara. Squalificato dalla F.I.G.C. per tale condotta fino al 3 dicembre 2017, è stato altresì prescritto l’obbligo di presentazione presso gli uffici di Polizia per due anni, convalidato il 28 gennaio dalla competente Autorità Giudiziaria. Un ulteriore D.A.SPO., per la durata di cinque anni, è stato emesso l’1 febbraio a carico di Saverio Latella, 40enne di Reggio Calabria, il quale, sebbene fosse in atto sottoposto ad analogo provvedimento emesso il 22 gennio dello scorso anno, è stato individuato da personale del Commissariato di Leonforte, in provincia di Enna, tra i tifosi al seguito della squadra A.S.D. Reggio Calabria in occasione dell’incontro disputatosi il 24 gennaio in Sicilia tra la formazione della città dello Stretto e la Leonfortese. Il G.I.P. presso il Tribunale di Reggio Calabria, ad esito del giudizio di convalida, ha confermato la durata del provvedimento e del relativo obbligo di presentazione per cinque anni presso gli Uffici della Questura.

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